Vedova-Nera-1Arriva in edicola una delle novità più polpose dell’operazione All-New Marvel Now!: finalmente, anche Natasha Romanov, meglio nota al mondo come la letale Vedova Nera, ha una serie tutta sua.
Su piazza addirittura dal 1964, è sempre stata un personaggio di (relativamente) secondo piano: in origine temibilissima spia sovietica, poi nemica addirittura di Iron Man, in seguito si è “convertita” al bene e fidanzata con Occhio di Falco; è stata quindi compagna di Devil, agente dello Shield, leader del gruppo dei Campioni,  membro di punta dei Vendicatori e chi più ne ha più ne metta. Oggi è probabilmente all’apice della sua popolarità grazie ai film marvelliani al cinema e all’interpretazione che ne ha dato Scarlett Johansson.
Da qui a dedicarle questa serie tutta per lei, il passo è stato quasi obbligato. La troviamo infatti in edicola con la prima uscita questo mese di ottobre (dal titolo Espiazione, testata Marvel Saga nr. 20, Panini Comics, € 3,00): una serie che però ha ben poco di super-eroico, che non ci racconta le gesta della Vedova Nera, ma piuttosto quelle di Natasha Romanov (un po’ come capita a Clint Barton nell’analoga collana dedicata a Occhio di Falco), nella sua guerra contro i propri fantasmi interiori. Dei tre ruoli classici dell’eroina, Agente – Avenger – Assassina, ben evidenziati fin dalla copertina, quello che la fa da padrone su queste pagine è il terzo, quello di killer a pagamento. L’animo della pur sempre attivissima vendicatrice, infatti, è da sempre tormentato da un passato oscuro, dalle azioni terribili compiute come agente segreto del KGB (un destino molto simile a quello di Bucky Barnes, il Soldato d’Inverno). Come rimediare? Solo espiando: compiendo ancora azioni segrete con bersagli umani, ma circoscritti a chi merita di essere ucciso, narcotrafficanti, speculatori, sfruttatori… Il tutto a pagamento per conto di misteriosi committenti gestiti dal suo “agente”, l’avvocato Isaiah. I soldi cheNatasha ne ricava servono per il suo fondo, mai per arricchirsi: un fondo utilizzato per finanziare altre azioni, in una spirale teoricamente senza fine. Le prime di queste missioni sono su questo albo.
Vedova-Nera-TuskaI testi sono di Nathan Edmonson, i disegni di Phil Noto: sulle sue tavole domina il colore rispetto al disegno stesso, con grandi masse cromatiche dalle dominanti rosse, senza zone di contrasto. Efficace e adattissimo al tono delle storie, ma che ai lettori più attempati farà rimpiangere un po’ la leggendaria Vedova Nera anni Settanta, quella che ci regalava (vedi immagine) il grande George Tuska

(Domenico Marinelli • 13/10/2014)