sbam-AllNew-Marvel-NowGiunge anche in Italia, in casa Panini Comics, il nuovo rilancio della Marvel. Così, dopo Marvel Now! – che ha portato alla rinumerazione di tutte le testate principali e ad alcune modifiche di character, anche fondamentali (si pensi a Superior Spider-Man) – ora è la volta di All-New Marvel Now!. Il concetto che c’è dietro è quello della ripartenza: un modo per facilitare almeno teoricamente l'”ingresso” nel Marvel Universe di lettori nuovi, quelli che non hanno presente – né potrebbero facilmente ricostruire – la sterminata continuity di mezzo secolo di scazzottate.
Anche stavolta, rinumerazioni di testate – ripartono da 1 i Fantastici Quattro, Devil, Wolverine e di nuovo Spider-Man (con un ritorno importante, anzichenò…) –, lancio di nuove serie – Vedova Nera 1, ad esempio – e cambi anche epocali (?) su altri personaggi (ne parlavamo anche QUI), quali Thor, Capitan America e Miss Marvel.

Panini ha proposto l’albo All-New Marvel Now! Prologo (testata Marvel Mix, nr. 106, settembre 2014, Panini Comics, € 3,30), con l’idea di dare un’infarinatura a tutti su quello che ci attende: “assaggini”, come li definisce Max Brighel nell’introduzione dello stesso albo, di avventure di Silver Surfer, Loki, Miss Marvel, Vendicatori e Vedova Nera, ma anche e soprattutto dei Nuovissimi Invasori.

E qui permetteteci di soffermarci un po’ di più: in Marvel Now! abbiamo a più riprese indicato la  serie dei Nuovissimi X-Men come uno dei fatti più importanti (vedi). I cinque ragazzini che negli anni Sessanta furono radunati e addestrati da Charles Xavier, ai primordi della leggenda mutante, oggi sono “tra noi”, nell’universo marvelliano di oggi, a diretto confronto con le loro controparti adulte. Il tutto grazie a un viaggio nel tempo, periglioso assai per il famigerato continuum temporale, ma dagli effetti – almeno inizialmente – intriganti.
sbam_capitan-america-corno-106Visto che funziona così bene, il marchio All-New (tradotto nell’idioma nostrano con il superlativo Nuovissimi, magari non troppo azzeccato) è ora applicato ad un’altra super-squadra degli anni che furono, anzi, a quella più antica di tutti: gli Invasori, il team che radunava i primissimi eroi Marvel (o meglio Timely, come si chiamava allora) per combattere i nazisti in piena Seconda Guerra Mondiale. Tra loro, ovviamente Capitan America – l’eroe di guerra per antonomasia –, il suo fido braccio destro Bucky Barnes, la Torcia Umana originale (l’androide in qualche modo prototipo della Visione) con il mutante ante-litteram Toro, dagli identici poteri, e Namor Sub-Mariner, già nemesi dei Fantastici Quattro e rivale in amore di Mr Fantastic, una lunga carriera tra i Vendicatori e poi anche tra gli X-Men.
Team più antico come “anzianità di servizio”, quello degli Invasori, ma non editorialmente: gli eroi della Golden Age furono infatti recuperati e rilanciati come squadra solo a fine anni Sessanta, grazie all’intuizione di quel geniaccio di Roy Thomas: in Italia furono proposti dalla Editoriale Corno su Capitan America qualche anno dopo, ricordati ancor oggi dai Marvel-fans più incalliti anche per le peculiari anatomie del disegnatore Frank Robbins.
sbam-capitan-america-16In contemporanea con l’albo-prologo di cui parlavamo all’inizio, è in edicola anche Capitan America nr. 16 (corrispondente al nr. 52 della testata, settembre 2014, Panini Comics, € 2,90) che propone la prima avventura dei Nuovissimi Invasori: anche i miti del Secondo conflitto tornano dunque tra noi, e senza neppure la macchina del tempo degli X-Men, ma riunendo in squadra la loro versione di oggi. Cap è più in forma che mai, Bucky è oggi il Soldato d’Inverno, reso celebre anche dall’ultimo cinecomics che porta il suo nome (vedi), Namor è ancora e sempre pronto a gridare Imperius Rex e la Torcia… Già, il buon Jim Hammond vorrebbe vivere tranquillo con la sua nuova attività di meccanico di provincia, ma proprio non ci riesce. E, una volta nei guai, vede accorrere i suoi antichi compagni d’arme, al grido di «Non preoccuparti Jim! Ci siamo qui noi!» che ricorda tanto Nick Carter con Patsy e Ten, ma questa è tutt’altra faccenda. Le premesse per il ritorno del supergruppo ci sono tutte (mancherebbe Toro, ma lui, poveretto, fu ucciso dal Pensatore Pazzo, ed è rimasto uno dei pochi morti davvero morti del Marvel Universe…) e la serie merita di essere seguita. Serie firmata James Robinson (testi), Steve Pugh (disegni) e Guru-eFX (colori).

Rinnoviamo tutte le perplessità su queste continue opere di rilancio e controrilancio di serie storiche: ma se, strada facendo, salta fuori qualche simpatica chicca come questa, ben venga! Per il resto, giudizio ovviamente e doverosamente sospeso.

(Antonio Marangi)