sbam-lanterna-frecciaverdeAl di là delle enfatizzazioni interessate del marketing editoriale, quando è davvero lecito affermare che una storia a fumetti (o un ciclo di storie) “ha fatto epoca”? Molto semplicemente, quando è possibile distinguere con chiarezza un “prima” e un “dopo”, che differiscono tra loro proprio in virtù del punto di svolta, o di rottura, che quella determinata storia ha rappresentato nell’evoluzione del nostro medium preferito. Un ottimo esempio, in questo senso, ce lo fornisce il memorabile story-act che, all’alba degli anni ’70, Dennis O’Neal e Neal Adams dedicarono ai due eroi di smeraldo del DC Universe: Lanterna Verde e Freccia Verde. Perché una cosa è certa: in appena 14 episodi, pubblicati tra il 1970 e il 1972 sulla testata Green Lantern (ribattezzata per l’occasione Green Lantern co-starring Green Arrow), quel ciclo ha contribuito a cambiare in profondità non solo il fumetto DC, ma i comics supereroistici in generale.
Si tratta, insomma, di un pezzo di Storia (con la S maiuscola…) che qualsiasi fumettivoro che si rispetti dovrebbe custodire nei propri scaffali. Magari, perché no, approfittando della nuova edizione proposta in allegato a Il Sole 24 Ore, che approda in questi giorni in tutte le edicole nella collana dei classici DC che il quotidiano economico sta proponendo da qualche tempo (ne parlavamo QUI).
Il volume in questione (nr. 10 – Lanterna Verde/Freccia Verde: Nessun malvagio – € 7,90 + il prezzo del quotidiano) raccoglie la prima parte del ciclo di O’Neal e Adams, pubblicato originariamente sui numeri 76-82 della serie americana, mentre la seconda parte sarà disponibile dal 14 novembre nell’ambito della medesima collana.
Tutto, in realtà, comincia con la felice intuizione di Julius Schwartz, storico editor in chief della DC che all’epoca decide di rilanciare l’agonizzante testata Green Lantern aprendola alle istanze, alle contraddizioni e ai drammi del mondo reale. Un mondo che, negli States dei primissimi anni ’70, appare scosso da tensioni razziali, sperequazioni sociali, moti studenteschi e dai sempre più drammatici contorni assunti dall’avventura bellica in Vietnam. Incaricati di dare corpo al nuovo corso, O’Neal e Adams scelgono di basarlo su una contrapposizione bipolare: a Hal Jordan (Lanterna Verde), che ai tempi viene caratterizzato come un ligio poliziotto galattico, rigido e perbenista, affiancano infatti un personaggio libertario e anarcoide come Oliver Queen (Freccia Verde), pronto a trasgredire le regole pur di perseguire il proprio ideale di giustizia.
LV-FV-immagineToccherà a lui, nel primo episodio, aprire gli occhi del “collega” sul fatto che il male non deve necessariamente assumere i connotati di uno scienziato pazzo o di un mostro alieno, ma può celarsi a pochi passi da noi, magari nei panni di uno speculatore senza scrupoli che sta per sfrattare un sacco di povera gente…
È solo l’inizio: da questa presa di coscienza parte infatti un tour on the road, che vede i due eroi attraversare gli Stati Uniti a bordo di un furgone scassato per fare i conti non con bizzarri supercriminali, ma con problematiche concrete e fin troppo note al pubblico americano: il razzismo, la corruzione, l’inquinamento, la dipendenza dalle droghe. Questioni rispetto alle quali Hal e Oliver reagiscono in modi diversi: il primo da uomo di legge, pur sempre propenso ad agire all’interno del sistema e in collaborazione con le istituzioni; il secondo come una testa calda innamorata dell’azione diretta, della rottura radicale.

Quasi inutile, in questa sede, soffermarsi più di tanto sulle performance dei due autori, veri e propri mostri sacri del fumetto Usa. Basti dire che O’Neal riesce a miscelare ottimamente il suo caratteristico lirismo con un concreto gusto per l’azione, mentre Adams ci regala tavole cupe e nervose, assai poco rassicuranti e lontane anni luce da certe ingenuità grafiche tipiche dei fumetti DC dei decenni precedenti.
Insomma, l’avete capito: per chi non le avesse ancora lette, recuperare queste storie è doveroso. Anzi, di più: è (quasi) un imperativo morale.

(Marco De Rosa • 14/09/2014)