sbam-Topolino-TopalbanoÈ ancora Francesco Artibani a dare vita alla versione topizzata del celeberrimo commissario di Andrea Camilleri, vista per la prima volta lo scorso anno (ne parlavamo QUI). Questa volta è disegnata da un Giampaolo Soldati in gran forma e colorata da par suo da Max Monteduro.
Allora era stato Topolino a trovarsi in trasferta in Sicilia, esattamente a Vigatta, e ad incontrare il ruvido commissario Topalbano: qui invece è il poliziotto italiano a recarsi a Topolinia. Un mistero lo affligge: Natale, figliolo decisamente discolo della sua governante Evelina, è scomparso in America. Era laggiù per lavorare come pasticciere in uno dei locali di Zì Ninu, emigrante di Vigatta che ha fatto fortuna, e non ha più fatto avere sue notizie. E non è tutto: anche Topolino – cui il commissario telefona in cerca d’aiuto – pare introvabile. Tanto basta a Topalbano per zompare sul primo aereo e attraversare l’oceano…
Tutto questo in Topolino e lo zio d’America, sul nr. 3067 della serie (data di cover 9 settembre 2014, Panini Comics, € 2,50), con battute siciliane magari un po’ ostiche per qualche lettore – esattamente come nei romanzi di Camilleri! –, un giallo con tutti i crismi al posto giusto e anche qualche freddura sugli Italiani in trasferta.
In un albo che, in più, è arricchito da una chicca del sempreverde maestro Sergio Asteriti, all’opera su Orazio e l’inevitabile avvitamento (testi di Francesca Agrati).

(05/09/2014)