manara_spiderwomanSe ne sta parlando in lungo e in largo in Rete perché la notizia certamente colpisce: la Marvel ha incaricato Milo Manara di realizzare una cover variant per il primo numero della nuova collana che da novembre sarà dedicata alla Donna Ragno (o Spider-Woman, che dir si voglia); il maestro si è messo all’opera e consegnato il suo lavoro; e fin qui, niente di strano. Ma, non appena l’immagine è stata anticipata in Rete, si è scatenato un coro di indignate proteste.
Alcuni siti americani sono partiti all’attacco, sottolineando la somiglianza di questo disegno con scene celeberrime de Il Gioco, ovvero tutto un altro genere di fumetto; altri hanno ritenuto del tutto inadatto alla tradizione Marvel il tono ‘misogino’ di questa Jessica Drew manariana (come ha fatto il sito Mary Sue); più in generale, c’è indignazione per la decisione di affidare a un artista universalmente noto per l’erotismo come Manara la cover di un albo popolare, che risulta essere “sessualmente esplicita”. Tanto can can sul web ha ovviamente fatto notizia anche sulla stampa “grande”, ed è stato quindi rimbalzato anche dai quotidiani statunitensi, e poi anche europei.
Una reazione forse sproporzionata, ma certamente amplificata dall’intento dichiarato dalla stessa Marvel di voler ampliare il suo pubblico femminile, da sempre trascurato rispetto a quello maschile: in quest’ottica si era tenuto il Women of Marvel panel durante il Comic-Con International San Diego 2014 lo scorso luglio (evento durante il quale si sono anticipati titoli molto interessanti, dalla prossima serie dedicata a Tempesta, al nuovo Thor dall’aspetto femminile, alla neo marvelliana Angela, e poi Elektra, She-Hulk, Miss Marvel e la stessa Ragnetta…).

sbam-spider-man_womanAl di qua dell’oceano, invece, le reazioni sono state completamente diverse, e a dominare è lo stupore. Milo Manara è già stato all’opera su molte altre cover super-eroiche. Cosa c’è di così scandaloso in quest’immagine (vestita), dalla posa tipicamente ragnesca, ricorrente anche per lo stesso Spider-Man? Vogliamo ricordare i costumi di Tempesta, di Scarlet, di Emma Frost, di She-Hulk? O le tute ultra aderenti che – molecole instabili o no – da sempre evidenziano accuratamente le forme della Donna Invisibile, di Wasp, di Jean Grey…? Domande spontanee, che Fumettologica ha pensato bene di porre direttamente allo stesso Manara, a sua volta molto sopreso dall’accaduto (QUI il testo dell’intervista).
«Quello che ho voluto fare è una ragazza che, dopo avere scalato una parete di un grattacielo, gattona sul tetto”, spiega ad un certo punto il maestro, in risposta all’accusa di aver raffigurato con questa postura una donna-oggetto. «Si ritrova sullo spigolo, e la sua gamba destra ce l’ha ancora giù dal tetto. Perciò anche le critiche anatomiche che sono state fatte, secondo me sono sbagliate: non è che abbia tutte e due le ginocchia sul tetto. Una gamba è ancora giù, e con l’altra sta tirandosi su. Proprio per questo, inoltre, ha poi questa schiena inarcata. Io ho cercato di fare questo».

Per la cronaca, questa nuova serie donnaragnesca è scritta da Dennis Hopeless e disegnata da Greg Land.