mondadori_hammerMondadori Comics sta riproponendo in edicola una serie di fantascienza che a suo tempo non mancò di colpire il pubblico e che fu utilissima rampa di lancio per autori che oggi vanno per la maggiore. Parliamo di Hammer, piccolo capolavoro fantascientifico centrato sulla figura della hacker-organica Helena Svensson. All’inizio della saga, ambientata tra un millennio da oggi o giù di lì, nell’anno 850 dell’Era Spaziale, la troviamo prigioniera in un carcere di massima sicurezza, Lazareth, nel mezzo di un Sistema Solare ormai completamente colonizzato dall’umanità. La povera Helena è in gattabuia, sottoposta a un regime durissimo, a causa del tradimento del suo ex alleato Jedediah, e ovviamente brama vendetta. La rocambolesca evasione – anzi, la bi-evasione, soggetto del primo volume della collana (nr. 1, Doppia fuga, luglio 2014, 130 pp b/n, € 4,50) – sarà l’occasione per incontrare i suoi due compagni di avventura, il pilota Swan Barese e il rude fuorilegge John Colter. Saranno loro tre, impegnati nella ricerca del traditore Jedediah, a vivere l’intera saga, campando d’espedienti, braccati dalla Legge e viaggiando nello spazio a bordo del cargo Hammer, poco più che un volenteroso rottame.
L’opera fu proposta tra il 1995 e il 1996 da Star Comics in 13 albi, preceduti da un numero zero presentato, come da tradizione, a Lucca Comics, nel 1994: i testi di questo primo albo erano di Riccardo Borsoni, i disegni di Giancarlo Olivares. A loro si unirono poi gli altri membri del Gruppo Hammer: Stefano Vietti, Marco Febbrari, Luigi Simeoni e Mario Rossi, in arte Majo, oggi tutti autori affermati tra i ranghi bonelliani.
L’idea di fondo della Star era creare un’alternativa a Nathan Never, di fatto primo vero serial fantascientifico italiano, e la cosa funzionò così bene che Hammer si creò subito un suo pubblico. Non un solo protagonista, ma addirittura tre; non eroi senza macchia e senza paura, ma gente normale, anzi decisamente border line, più interessata a salvare la ghirba che a fare il bene dell’umanità…

Mondadori Comics lancia ora questa riproposizione della serie, rivisitata dagli autori stessi, che hanno ritoccato i dialoghi, reinserito parti tagliate e “rimasterizzato” il tutto, realizzando così volumi eleganti, arricchiti anche da copertine inedite e apparati redazionali aggiuntivi. Anche il logo, pur rimandendo quello originale Star, è stato rinfescato. I 13 volumi previsti comprenderanno anche il numero zero del 1994 e l’albetto fuoriserie proposto nel 2001 da Cronaca di Topolinia, Gattordici – La macchina dei sogni.

(Domenico Marinelli)