sbam_fidanzato_vampiro_4Avete presente i bei vampiri strafighi di gran moda fino a qualche tempo fa sugli schermi tv? Dimenticateli. Nonostante anche lui sia un rubacuori in grado di far perdere completamente la testa a una sensualissima teenager, Vladimiro è un succhiasangue (non inteso come Equitalia) che ben poco ha a che fare con Ted di Glitter Vampiri. È invece un classicissimo non-morto alla Bram Stoker: nobile, colto, elegante, che se la tira un bel po’ e che guarda con un certo disprezzo il mondo dei “giovani d’oggi”. Tra lui e Dracula, insomma, c’è solo la pettinatura. In più, Vlad è un vampiro “buono”, mite e sensibile, di quelli che non farebbero mai male a nessuno. Con tutto questo, dicevamo, la bella Nina – giovane, sbarazzina, bella, piena di amici e di voglia di vivere – è pazza di lui.
Proprio su questo contrasto estremo gioca l’umorismo di Fidanzato Vampiro, serie di web-book realizzati dalla brava Tiziana De Piero, reperibili sui migliori store digitali (anche gratis in occasione di certe offerte speciali, ma comunque a prezzo “popolare”) e curati da Wannaboo. Qui sullo Sbam-sito ne avevamo già parlato quando uscì il primo albo-pilota (vedi), ma ora che la saga prosegue abbiamo potuto farci un’idea più ampia.
L’idea del vampiro ammaliatore non è certo nuova, ma le novità che Tiziana introduce nella saga sono tante. Prima fra tutte: a differenza del mitico Dracula che seduceva le donne facendole cadere ai suoi piedi (tanto che le vittime lo ricordavano sì terrorizzate, ma anche in qualche modo affascinate), il buon Vladimiro è del tutto impedito a soddisfare le bizze ormonali e le (legittime) voglie della sua bella: né potrebbe essere diversamente, essendo il Nostro del tutto privo di sangue e morto da ben 200 anni!
fidanzato_vampiro_ninaSe a questo aggiungiamo il suo totale disadattamento ai tempi moderni (contesta – con il suo linguaggio aulico e ricercato – il look, il linguaggio, le mode, i gusti musicali degli amici di Nina), i problemi pratici della convivenza umana/non morto (a cominciare dall’impossibilità di esporsi all’aria aperta nelle ore del giorno, con grave scorno della fanciulla che disìa la spiaggia e le onde), e la sua riluttanza a una vita sociale di qualsiasi genere, non c’è da sorprendersi che la povera Nina cada in depressione e sia costretta a rivolgersi al gruppo di supporto psicologico Relazioni con uomini mostruosi. Ed è lì che incontra altre ragazze dai fidanzati molto peculiari: Rita ama infatti Frank, sorta di mostro di Frankenstein, Azzurra l’uomo-lupo Diego e Jessica addirittura un mostro della palude, Gorm, giovane e timido. Nessuna di loro però ha gli stessi problemi di letto di Nina, e questo acuisce il suo disappunto. Ecco perché le tre fanciulle – ma anche i rispettivi amanti, ben presto divenuti amici tra loro e dello stesso Vladimiro – si mobilitano per darle una mano, con risultati spesso tragicomici…
Episodi brevi e divertenti, disegnati con tratto simil-manga – forse ancora un po’ acerbo in qualche passaggio ma comunque assolutamente apprezzabile – ci permettono di ridere di alcuni aspetti della vita di tutti noi, delle difficoltà del rapporto di coppia tra i partner e tra loro e il resto del mondo. C’è anche un po’ di satira sociale (col tema del “diverso”, ma non solo) e ovviamente un erotismo soft, perfettamente in linea col tono umoristico del prodotto.
Fidanzato vampiro è certamente una serie da seguire e da valorizzare.

(Matteo Giuli • 29/07/2014)