sbam_max_bunkerPer molti anni, il nome “Marvel” in Italia è stato identificato con quello della Editoriale Corno, la casa editrice che per prima propose Spider-Man & C. ai lettori del Belpaese. Tra gli artefici della meravigliosa epopea di carta e inchiostro che conquistò legioni di ragazzi c’era anche Luciano Secchi, uno dei più grandi autori italiani di sempre, tuttora sulla breccia e ben noto al grande pubblico col nome d’arte di Max Bunker.
Normalmente non concede interviste, è cosa risaputa. E questo ha reso ancora più emozionante per la Sbam-redazione – e più in particolare per un vecchio alanfordiano viscerale come il sottoscritto – riuscire a contattarlo e a porgli le domande della breve chiacchierata che segue. Max Bunker è uno dei mostri sacri delle Nuvole Parlanti italiche (e non solo italiche), un autore che non ha certo bisogno di grandi presentazioni. È sufficiente fare qualche nome: Kriminal, Satanik, Alan Ford, Dennis Cobb, Gesebel, Daniel, Maschera Nera, Maxmagnus, Fouché
Al suo lavoro di autore e sceneggiatore, Max Bunker ha affiancato anche una intensa attività di direttore editoriale, editore, scopritore di talenti (pensiamo ad Eureka). In questa veste collaborò con Andrea Corno alla nascita e allo sviluppo della casa editrice che per prima importò, tradusse, adatto e pubblicò su larga scala per i lettori italiani gli eroi Marvel: l’Editoriale Corno.
devil_1Era il 1970 quando i primi albi dell’Uomo Ragno (Spider-Man) e di Devil (Daredevil) uscirono in edicola. E i giovanissimi lettori fecero il loro primo incontro con le firme di Stan Lee, Steve Ditko, Jack Kirby
Per l’intervista completa – e molte altre cose! – vi rimandiamo al nr. 15 di Sbam! Comics, la nostra rivista digitale scaricabile gratuitamente da qui.
Qui vi anticipiamo la prima domanda, quella relativa alla “scoperta” dei super-eroi per l’Italia.

L’intuizione di portare in Italia gli eroi Marvel fu certamente geniale: come avvenne il vostro storico incontro con i supereroi?
«Una località marina, una leggera brezza, un forte profumo di iodio, lo strusciare delle onde sulla sabbia. Un caldo raggio di sole che illumina il cielo azzurro terso. Una grossa edicola piena di giornali e riviste e su un lato tanti albi a fumetti americani. Spiderman, Hulk, Doctor Strange e molti altri. Li apro, li sfoglio. Nomi e disegni sono del tutto nuovi per me. Compro una copia per ogni titolo e li leggo con attenzione. Intuisco che c’è del nuovo in quello che un certo signor Stan Lee sta scrivendo per ogni personaggio. Decido di acquistare i diritti in lingua italiana. E così fu.»

Segue su Sbam nr. 15, numero dedicato proprio alla storia della Marvel in Italia, con notizie, approfondimenti ed interviste ai protagonisti di ieri e di oggi.

(Antonio Marangi • 12/06/2014)