sbam_KriminalProsegue la serie che Mondadori Comics ha dedicato a Kriminal: la ristampa in corposi volumi cartonati di tutti gli episodi realizzati negli anni Sessanta dalla premiata ditta Magnus&Bunker – oltre a quelli disegnati da Giovanni Romanini – di cui parlavamo più che diffusamente sul nr. 12 di Sbam! Comics, la nostra rivista digitale gratuita.
Torniamo a parlarne adesso, in occasione dell’uscita del quinto volume (disponibile da fine aprile 2014) che ha in sommario gli episodi magnusbunkeriani del periodo marzo/giugno 1966.
Siamo nel periodo in cui il gran successo del personaggio portò all’aumento della periodità dell’albo, da mensile a quindicinale e poi addirittura settimanale. La produzione dell’albo aveva quindi tempi ristrettissimi e Magnus dovette industriarsi per accelerare il lavoro: fondali  sempre meno dettagliati, grande abbondanza di primi piani sul personaggio che parla, frequente uso di sagome completamente in ombra…

Tra gli episodi di questo volume, da sottolineare in particolare Il gioco dei più (albo originale nr. 46 del 12 maggio 1966), che vede il Re del Crimine operare all’ombra delle Due Torri di Bologna. Il suo obiettivo è un trio di laidi sfruttatori di prostitute, venuti per puro caso in possesso di una sterlina strappata. La mezza banconota è la prova necessaria per riscuotere una ricchissima eredità, secondo le disposizioni custodite dal corrotto avvocato Trombetta. La storia è caratterizzata dall’ambientazione bolognese, con la raffigurazione di scorci che l’emilianissimo Magnus conosceva a perfezione. Molti personaggi parlano in dialetto felsineo, nel corso della sua indagine Kriminal legge Il Resto del Carlino e uno dei tre individui che sta pedinando è raffigurato con le fattezze di Magnus stesso (non a caso si chiama Roberto, come il grande Raviola: somiglia quindi alla prima versione di Bob Rock, nato proprio come autocaricatura del Maestro). Infine, come non pensare a un riferimento alla scena del vagone-letto del grande Totò nel nome dell’avvocato Trombetta (per di più apostrofato come “Trombone” da un avversario)?!

(Antonio Marangi)