Cap-Leggenda-ViventeLa leggenda vivente: un titolo che dà risalto allo storico appellativo di Capitan America, eroe nato nel pieno del Secondo conflitto mondiale, appena prima che anche gli USA imbracciassero le armi.
E infatti in questa storia – una miniserie raccolta in albo unico da Panini Comics (Marvel Universe nr. 22, aprile 2014, € 4,30) – ritroviamo il Capitano tra Sovietici e nazisti nel 1945, intento a salvare la vita del bellicoso sergente Volkov.
In seguito, lo stesso Volkov avrà incarichi molto importanti durante la Guerra Fredda, al tempo in cui Steve Rogers era ibernato nel blocco di ghiaccio che lo avrebbe portato giovane, bello e aitante ad oggi.
Arrivando al presente, i due si ritrovano faccia a faccia, in una situazione estremamente perigliosa, con forze oscure incombenti e lo spettro di nuovi conflitti all’orizzonte.
Un continuo saltare tra tre epoche diverse caratterizza questo La leggenda vivente,  sceneggiata da Andy Diggle su soggetto suo e di Eddie Robson e Adi Granov. Quest’ultimo è anche autore dei disegni del primo capitolo, mentre i successivi tre sono disegnati e colorati da Agustin Alessio. Un sacco di gente, dunque, per un’avventura che si legge in un fiato e che risente molto della versione cinematografica del Capitano: un grande soldato sì, ma soprattutto un efficientissimo agente segreto, reso graficamente (molto bene, senza eccessivi salti di stile tra i due disegnatori) con elmetto e bombe a mano nelle giberne: lontanissimo quindi dal Cap Golden Age o da quello anni Settanta.

(Domenico Marinelli • 04/05/2014)