sbam_topostorieÈ tornato il Prologo!
Panini Comics lancia una nuova collana di albi disneyani, modellata sui mitici Classici che, fin dagli anni Cinquanta, raccoglievano il meglio delle storie uscite su Topolino, selezionate per temi o argomenti. Intendiamoci: la Casa disneyana – fosse Mondadori, Disney Italia o adesso Panini – i volumi antologici li ha sempre fatti e continua farli, ma all’epoca di cui parliamo aveva l’abitudine di legare tra loro le varie storie con alcune pagine inedite, dando così origine a un’unica “storiona”. Il volume si apriva quindi con il Prologo, l’avvio della storia stessa, che introduceva il lettore al tema. Autore storico di questi collegamenti inediti era il mitico Gian Giacomo Dalmasso.
Con questa nuova collana, Topostorie (nr. 1, Dal Vesuvio con furore, maggio 2014, Panini Comics, € 4,00), torna questa benemerita idea, ora scritta da Massimo Marconi, che è anche il curatore della testata, per le tavole di Salvatore Deiana.
Per cominciare in bellezza, ecco la tenebrosa Amelia a cavalcioni della sua scopa magica davanti al Vesuvio in eruzione: obiettivo, ovviamente, la Numero Uno di Zio Paperone, cui la strega darà la caccia in avventure firmate da Mario Cortes, Giorgio Cavazzano, Stefano Intini, Silvia Ziche, Lara Molinari e Fabio Celoni (disegnatori); Claudio Salvatori, Lello Arena, Francesco ArtibaniCarlo Gentina, Bruno Sarda e Bruno Concina (testi). Ma anche e soprattutto Carl Barks, con l’avventura Zio Paperone e la fattucchiera, storico esordio di Amelia nel 1961.

La nuova collana Topostorie si riallaccia idealmente a quella inaugurata in Italia nel ’57 e riproposta poi nel ’77”, ha scritto il direttore Valentina De Poli nell’editoriale. “Ricordo come fosse ieri quando, per la prima volta, ho incontrato la parola ‘prologo’ in un magazine a fumetti Disney ed è stata una folgorazione. Il volume s’intitolava Le grandi parodie ed era quello in cui compariva la trasposizione a fumetti dell’Inferno di Dante, scritta da Guido Martina, a cui seguivano altri titoli che ti regalavano l’impressione di avere tra le mani un vero romanzo a fumetti. Il gusto era anche quello di perdermi tra le pagine, saltando le storie principali per leggere la frammentata storia breve che dava un nuovo senso a tutte le storie della raccolta: mi sembrava geniale l’idea di creare un’avventura inedita per collegare le altre già conosciute, era un po’ come venire finalmente a conoscenza di un importante retroscena nella vita dei miei personaggi preferiti, Topi e Paperi. Mi auguro che la stessa esperienza possa essere vissuta con queste nuove Topostorie e che anche i lettori di oggi possano leggere belle avventure a fumetti come un romanzo”.

(Matteo Giuli • 02/05/2014)