Bud Sagendorf, I primi cinquant’anni di Braccio di Ferro, Rizzoli Junior 1979

sbam_Popeye-libroTroppo costoso per le mie tasche nel lontano 1979, quando avevo appena 8 anni, lo sfogliavo ogni giorno nella Biblioteca comunale di Agrigento, posta una volta nell’assolato Viale della Vittoria.
Era uno di quei libri non cedibili, non poteva essere prestato ed aveva nel tagliandino quell’odiosa “C” rossa che diceva “devi venire qui ogni giorno” per godere di tanta bellezza.
Più o meno come un altro tomo a cui ambivo e che probabilmente (lo confesso) non avrei mai più restituito: la monumentale Enciclopedia Mondiale del Fumetto della Corno scritta da Maurice Horn e Luciano Secchi (che tuttora considero la più completa mai stampata in Italia. Ne parlavamo qui).
Ma torniamo al volume curato da Bud Sagendorf, traduzione di Popeye: The First Fifty Years, uscito nello stesso anno in edizione USA.
Questa è la bibbia di ogni vero appassionato di Braccio, c’è tutto quello che vi siete chiesti: quanti proiettili abbia in corpo il guercio, le misure di Olivia, la capienza massima di panini di Poldo, la mappa di Spinacia, un elenco di tutti i nemici del Popeye classico, le prime apparizioni e le evoluzioni…
Contiene la lettera di scuse che Braccio di Ferro dovette scrivere ai bambini d’America dopo che i deficienti, come nei primi cartoons dei fratelli Fleischer, si erano spaccati i denti tentando di aprire le lattine di spinaci con le mascelle. I retroscena dell’amicizia di Sagendorf con Elzie C. Segar, i personaggi reali a cui l’artista si era ispirato per la creazione dei characters del Timble Theatre.
Le tavole create ad hoc da Bud sono bellissime: la giornata tipo di Poldo, lo schema interno dell’Olivia, il peschereccio di Braccio di Ferro, le schede di ogni personaggio importante della saga dettagliate come quelle dei Who’s who della Marvel.
Una sola cosa non viene detta del marinaio: come abbia perso l’occhio nella più cruenta delle sue battaglie. Sagendorf prometteva che l’avrebbe raccontata in un prossimo volume che per forza di cose  non leggeremo mai.
Un volume superbo e imprenscindibile! Le copie che ho visto in vendita online vanno tra i 20 ed i 25 euro. Li valgono tutti sino all’ultimo centesimo.

(Salvatore Giordano, Retronika • 05/04/2014)