Aa.Vv., L’Era di Apocalisse Collection, volume 1 di 7, Panini Comics 2014, € 17,00

Sabretooth è diventato buono. Anzi, buonissimo, un vero eroe. E Magneto? Anche lui. Si è perfino sposato con Rogue. E Marvel Girl flirta e sbaciucchia Logan, che non si chiama più Wolverine, ma Arma X. Invece Ciclope adesso sta coi cattivi (e ha un occhio solo, così da fare onore al suo nome da battaglia). Anche Havok è con i cattivi, mentre l’Angelo non si capisce bene da che parte stia, ma pare più coi buoni. Ma il cattivo più cattivaccio di tutti è la Bestia, roba che non ti aspetteresti mai. E l’Uomo Ghiaccio è diventato fortissimo, molto più di prima.
Che succede? Il solito What if…, la solita realtà alternativa cui la Marvel ci ha abituati da sempre? Ebbene sì, in un certo senso parliamo di una realtà alternativa, ma di quella meglio sviluppata, trattata, illustrata e orchestrata che si ricordi in tanti anni di Casa delle Idee. Sbam-fans, è tornata tra noi l’Era di Apocalisse, a parer nostro la migliore maxi saga marvelliana di tutti i tempi (lo dicevamo anche qui), che viene riproposta integralmente  in una serie di sette eleganti volumi da Panini Comics.

Per quei pochi che non ne avessero mai sentito parlare, trattasi della saga che vede il mondo – il nostro mondo, quello del Marvel Universe di sempre – devastato da un folle viaggio nel tempo che il mutante Legione – folle pure lui – intraprende con lo scopo di uccidere Magneto nel passato, prima cioè che il buon Erik Lensherr diventasse effettivamente Magneto. Morto lui, pensa il giovane dalle molteplici personalità, niente mutanti cattivi, niente guerre con gli umani, niente Sentinelle, niente massacri, niente di niente, quindi pace e letizia per tutti con il sogno di Charles Xavier della pacifica convivenza tra umani e mutanti che diventa realtà.
Ovviamente qualcosa non va per il verso giusto e il pazzo finisce con l’uccidere proprio Xavier, che si lancia in difesa dell’amico-non-ancora-Magneto, e non Erik. Ma senza Xavier nel passato, oggi non possono esserci gli X-Men. E senza X-Men nessuno ha potuto contrastare il risveglio del potentissimo mutante eterno, il terribile Apocalisse. Il risultato del viaggio di Legione è quindi quello di cristallizzare (letteralmente) il mondo di oggi e di dare origine a una nuova linea temporale, dove Apocalisse ha preso il potere assoluto sul pianeta, rimodellandolo secondo il suo ideale: solo il più forte sopravvive, gli altri non servono. Ergo: gli umani senza super-poteri sono del tutto inutili, vanno rastrellati e sterminati.

Eppure, anche qui gli unici che si oppongono al tiranno sono… gli X-Men! È successo infatti che proprio Magneto, distrutto dal dolore per il sacrificio del fraterno amico Charles, abbia deciso di mettersi all’opera per realizzarne lui  – proprio lui! – il sogno: così ha messo insieme tutti quei mutanti che non aderiscono alla follia genocida di Apocalisse e creato una squadra di combattenti. Purtroppo, nell’incubo in cui è precipitato il pianeta, gli X-Men sembrano poter fare non molto più che piccole operazioni di guerriglia e sabotaggio e la situazione appare disperata. Difficile vedere una via d’uscita, anche perché nessuno dei protagonisti sa che la realtà che vive è sbagliata, e quindi la vive come normalità… Eppure bisogna lottare.

Questo è il quadro in cui si svolgerà l’intera saga, che potremo leggere (o rileggere) in questi volumi nei prossimi mesi. Volumi che si propongono come la versione definitiva della saga, riordinata e completata. Se già non la conoscete, con l’Era di Apocalisse preparatevi a scene ad alta tensione, una buona dose di splatter, situazioni impressionanti, perfino a qualche lacrimuccia. Conoscerete personaggi dalla turpe crudeltà (come il rivoltante Sugar Man) e dalla assoluta ferocia (il terribile Olocausto), o anche estremamente ambigui (Sinistro, che in fondo ambiguo è sempre stato anche “da noi”). Ma anche di persone capaci di incredibili atti di eroismo e di grande generosità, pronti all’estremo sacrificio. Tutto fino al finale pirotecnico.

Pubblicata originariamente nel 1995 negli USA e l’anno seguente in Italia (con rivoluzioni anche nei nomi e nelle numerazioni delle varie testate), la saga schierava tra i suoi autori il meglio dell’epoca: Scott Lodbell, Mark Waid, Warren Ellis, Jeph Loeb, Larry Hama e Fabian Nicieza sui testi; Adam e Andy Kubert, Ron Garney, Roger Cruz, Joe Madureira, Salvador Larroca, Chris Bachalo, Ian Churchill e Steve Epting ai disegni, senza dimenticare il plotone di passatori a china, coloristi e letteristi impegnati sul progetto.

(Antonio Marangi)

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