sbam_batman_23_anno_zeroCon il numero di marzo della collana del Pipistrellone (Batman n. 23 – RW Lion – € 3,50) prende il via anche in Italia Anno Zero, il nuovo story-arc tratto dalla principale testata americana dedicata al Cavaliere Oscuro.
Il riferimento al leggendario Anno Uno di Frank Miller è immediato e, del resto, gli stessi autori Scott Snyder e Greg Capullo non fanno nulla per nasconderlo: in un editoriale pubblicato in chiusura dell’albo, lo sceneggiatore spiega infatti che sono passati circa 25 anni da quando Miller ha ridefinito drasticamente la genesi del personaggio e, sebbene molti elementi rimangano tuttora attuali, altri avevano bisogno di essere adattati all’oggi. L’intenzione, quindi, è quella di “raccontare ancora di quel ragazzo, di quel vicolo e di quella notte fatidica, ma in un modo che avvicini Gotham e Batman alla realtà dei lettori di oggi. Questo stiamo cercando di realizzare con Batman: Anno Zero. E non lo facciamo perché siamo convinti che ad Anno Uno manchi qualcosa: quella storia è un capolavoro, in tutto e per tutto. Lo facciamo perché sentiamo che è giunta l’ora di raccontare quella vecchia storia in un modo nuovo“. Niente paura, quindi: le origini milleriane non verranno sostituite da quelle di Snyder: semplicemente saranno arricchite e solo in parte ritoccate per andare incontro alla mutata sensibilità del pubblico.

La storia d’esordio di questo ciclo ci presenta quindi un Batman alle primissime armi, essendo ambientata sei anni prima degli eventi della normale continuity DC (ricordiamo che, in seguito al reboot del 2011, tutti i supereroi risultano comparsi sulla Terra da appena cinque anni o poco più). Qui il Crociato Incappucciato se la deve vedere con la gang di Cappuccio Rosso, già apparsa nel numero 0 del Batman americano (pubblicato in Italia su Batman n. 13), una sorta di prologo ad Anno Zero. È bene anche ricordare che, prima del reboot, dietro la maschera dell’originale Cappuccio Rosso si celava nientemeno che il Joker. Che sia così anche adesso? O piuttosto Snyder ha intenzione di stupirci ridefinendo le origini del sadico clown? Soltanto il tempo – e la lettura dei prossimi numeri – potrà dircelo. Il lungo arco narrativo di Anno Zero farà quindi luce sulla vita del giovane Batman (che tiene celato il suo alter-ego Bruce Wayne, dato per morto da tutta Gotham) alle prese con personaggi già noti (come l’Enigmista) e altri inediti (come lo zio materno Philip Kane), il tutto intervallato da flashback sulla sua infanzia, prima della fatale tragedia dell’uccisione dei genitori in Crime Alley.

Negli Stati Uniti, Anno Zero sta riscuotendo un successo notevole, trainando la testata Batman in vetta alle classifiche di vendita delle serie DC e, cosa più importante, permettendole di posizionarsi costantemente nella Top 3 di tutti gli albi seriali presenti sul mercato americano.

Oltre al primo numero di Anno Zero, in questo primo albo troviamo – al posto delle consuete serie Detective Comics e Nightwing, che si sono prese un mese di pausa – il secondo annual di Batman, incentrato su uno dei luoghi più iconici dell’universo del Cavaliere Oscuro: il manicomio di Arkham. Attraverso la prima paziente dell’istituto, la misteriosa Anacoreta, dimenticata per decenni dagli stessi dottori, viene svelato il lato più tragico di Arkham e la sua angosciante metamorfosi: da casa di cura per persone mentalmente instabili  a ricovero infernale riservato esclusivamente ai più pericolosi e folli criminali di Gotham. Quelli per cui non esistono speranze di guarigione.

(Federico De Rosa • 14/03/2014)