sbam_martinmystere_330Una prima parte dell’anno tra alti e bassi quella di Martin Mystére. Ad un albo davvero interessante come il nr. 330 (Il matrimonio di Sergej Orloff, dicembre 2013/gennaio 2014, Bonelli Editore, € 5,00) ne è infatti seguito uno decisamente meno azzeccato (Ritorno a Longitudine Zero, febbraio/marzo 2014, sempre € 5,00).
Nel primo caso abbiamo potuto leggere una rivistazione del passato remoto di Martin, l’origine della sua amicizia con Sergej Orloff, le grandi imprese vissute insieme, fino al loro “soggiorno” tibetano e l’arrivo nelle loro vite dei murchadna, le misteriose armi a raggi atlantidee (un tempo sovente in pugno a Martin, in seguito e fino a oggi molto meno).
Da lì, Sergej cambiò in peggio, molto in peggio, e il terribile incidente che gli devastò il corpo e la mente  non lo aiutarono certo: l’archeologo divenne anzi il più terribile nemico di Martin (come dimenticarlo sulla copertina del mitico numero 2 della collana, nel maggio del 1982?). E oggi? Oggi il buon Sergej pare tornato a una vita normale, anzi, ha addirittura un piede sull’altare. Ma non tutto pare andare nel verso giusto e Martin Mystère avrà i suoi bei grattacapi. Carlo Recagno è l’autore del testo, drammatico per larghi tratti e con un bel susseguirsi di colpi di scena, tali da fornirci un tipico matrimonio fumettistico: cioè con un sacco di casini per gli sposi, come la tradizione Marvel insegna. I disegni degli Esposito Bros., dai neri secchi e decisi e con un Sergej che fa tanto… Tony Stark (così restiamo in ambiente marvelliano), sono un gran bel vedere.
sbam_martinmystere_331Due mesi dopo, abbiamo trovato in edicola anche Ritorno a Longitudine Zero: scritto da Andrea Cavaletto, l’albo riporta Martin in pieno Antartide. L’idea è quella di indagare sulla mysteriosa morte del dottor Jonathan Ziegler, ma il Detective dell’Impossibile sta vivendo un momento difficile, preso da (apparenti) attacchi di panico e da allucinazioni terribili. Ha la sensazione di vivere una doppia vita, vedendo a tratti un altro se stesso di una realtà alternativa. Un tema molto super-eroico anche questo (daje!), ma la lettura non fila sempre liscia e non è aiutata dai disegni di Giulio Camagni, che, per di più, perdono di qualità man mano che ci si avvicina a fine albo.

(Domenico Marinelli • 09/03/2014)