batman_181Dopo una fugace apparizione sul n. 1 di Detective Comics, in cui si era fatto asportare il volto (letteralmente!) dal criminale Dollmaker, finalmente fa il suo vero debutto nell’universo DC post-reboot il nemico per eccellenza del Cavaliere Oscuro: il Joker (chi altri?).
Morte della famiglia (Batman nnr. 14-18, RW Lion, giugno/ottobre 2013, € 3,50 cad. con diverse implicazioni anche sulle altre testate dedicate al crociato di Gotham), secondo storyarc della serie Batman firmato da Scott Snyder e Greg Capullo, richiama fin dal titolo la celebre saga Una morte in famiglia di Jim Starlin (1989), nella quale il Joker aveva brutalmente assassinato Jason Todd, il secondo Robin.
Stavolta, però, il sadico pagliaccio ha un piano ancora più ambizioso: eliminare l’intera Bat-family! E le motivazioni di questa idea non sono affatto scontate come potrebbero sembrare: nella contorta visione del clown, infatti, Batman si è indebolito proprio a causa della folta schiera di aiutanti che ora combattono al suo fianco. Quindi, come insano “gesto d’amore” verso il suo arcinemico, intende togliere di mezzo tutti coloro che gli impediscono di essere forte come in origine.
BATMAN17Pochi mesi dopo i tormenti vissuti nella Notte dei Gufi, quindi, Batman si ritrova di nuovo con le spalle al muro. Ma stavolta i suoi fedeli alleati (Nightwing, Batgirl, Red Robin, Cappuccio Rosso e lo stesso Robin) rappresenteranno un peso più che un aiuto: le trame del Joker finiranno per indebolire profondamente la Bat-family, andando a intaccare la fiducia che i diversi aiutanti del Pipistrellone hanno sempre riposto in lui. Anzi: lo stesso Cavaliere Oscuro perderà la sicurezza che di solito lo contraddistingue, e finirà per mostrare al Joker il suo lato più umano e vulnerabile. Fino alla definitiva resa dei conti, predisposta in uno dei luoghi-simbolo della mitologia batmaniana: il terrificante manicomio criminale di Arkham

L’intera saga si basa sul rapporto simbiotico-antitetico tra Batman e il Joker: i due sono acerrimi nemici, ma al contempo sono l’uno necessario a definire l’altro. Come nell’infinita lotta tra il Bene e il Male, anche il loro scontro è destinato a durare in eterno e nessuno dei due è davvero intenzionato a rompere il vincolo che li lega.
batman_14Snyder riporta il Joker ai suoi massimi livelli di crudeltà, e perfino quella vecchia pellaccia di Jim  Gordon, di solito impassibile anche davanti al più spietato dei supercriminali, tremerà al cospetto del diabolico clown. Quello stesso mostro che anni prima aveva costretto la figlia Barbara (alias Batgirl) su una sedia a rotelle (è accaduto nel 1988, nella stupenda storia The Killing Joke, firmata da Alan Moore). Una volta di più, il Joker dimostra che non servono superpoteri o immense disponibilità finanziarie per essere il più temuto fuorilegge di Gotham City e riesce a coinvolgere nel suo progetto molti tra i più acerrimi avversari del Cavaliere Oscuro semplicemente facendo leva sul terrore che è capace di infondere in tutti loro.

Le matite di un Capullo in forma smagliante con il suo tipico tratto gotico riescono a trasmettere appieno la cupa atmosfera di paura che aleggia intorno alla figura del Joker, mentre la sceneggiatura di Snyder esplora a fondo la complessa figura del criminale, arricchendo con risvolti inaspettati i suoi primi scontri con Batman. Dopo la Notte dei Gufi, insomma, gli autori mettono in scena un altro ottimo ciclo, fortemente consigliato a tutti i fan del Cavaliere Oscuro (e del Joker).

(Federico De Rosa • 13/11/2013)