sbam_superior_spideman_2Prosegue la furiosa lotta interiore di un super-criminale classico che si trova a vivere la vita di quell’eroe che ha da sempre sostenuto che da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Così il povero Dock Ock alterna momenti alla “adesso che una capoccia tosta come la mia è piazzata su un fisico così, non ce n’è più per nessuno“, ad altri, dove invece dice che però, dai, in fondo Spidey aveva ragione: bisogna fare i bravi bambini e combattere per il bene. Il risultato è Superior Spider-Man, ovvero il nostro buon vecchio Uomo Ragno di quartiere ma “migliorato” dall’intelligenza del dottor Octopus. Pare. Forse. O no? Ne parlavamo già qui, quando è uscito il nr. 1, e la sensazione risulta rafforzata con la seconda uscita della testata superioragnesca (corrispondente a L’Uomo Ragno 602, novembre 2013, Panini Comics, € 3,30).
Questo contrasto risulta lampante nella seconda storia dell’albo, tra l’altro la prima e unica del Ragno “ambientata” in Age of Ultron, non a caso intitolata Scenari apocalittici (di Christos Gage e Dexter Soy). Ock/Spidey non si fida dei Vendicatori – di cui ovviamente ora fa parte – e decide di fare di testa sua, ritenendo perfino Tony Stark una mezza cartuccia.
Le conseguenze saranno ovviamente drammatiche e porteranno dritto filato al piano suicida che Luke Cage metterà in atto nel secondo numero dedicato alla saga ultroniana (ahinoi, uscito prima di questo albo ragnesco, con Marvel Miniserie nr. 140, ottobre 2013, € 3,00). Me misero, me tapino, adesso ho capito tutto, sentenzierà su se stesso Ock, in un nuovo gradino della sua “evoluzione”.
sbam_Ultron2E a proposito di Age of Ultron: la saga è partita un po’ in sordina (vedi), senza gli squilli di tromba e i rulli di tamburo che avevano invece accompagnato la partenza delle varie Civil War o AvX. E adesso tutti noi lettori siamo un po’ disorientati davanti a questa infinita sequela di morti eccellentissime ed eroi massacrati, in una storia che i curatori delle collane non si stancano mai di ripetere non essere un futuro alternativo o una realtà parallela, ma quello che veramente accade, qui, ora (sennò che Marvel Now sarebbe?). E Brian Michael Bendis sta picchiando davvero duro sulla continuity marvelliana (con i disegni di Bryan Hitch, le chine di Paul Neary e i colori di Paul Mounts).
In entrambi i casi – Superior Spiderman e Age of Ultron – staremo a vedere. Certo è che il “fantasmino” di Peter Parker che volteggia perennemente su Ock è davvero insopportabile!

(Domenico Marinelli • 28/10/2013)