sbam_CopORFANI1Lucca Comics 2013 è ormai imminente. Ed è chiaro che allo stand Bonelli, tra i vari mensili storici come Tex e Zagor, quelli recenti come Saguaro o recentissimi come Dragonero, tutti gli occhi saranno puntati sull’annunciatissimo primo albo di Orfani. Uscito in edicola il 16 ottobre (nr. 1, ottobre 2013, Piccoli spaventati guerrieri, 94 pp a colori, Bonelli, € 4,50), per la fiera toscana sono previsti incontri degli autori con il grande pubblico degli appassionati.
Parliamo di una serie particolarmente “nuova” per la tradizione della Casa di via Buonarroti, che lancia per la primissima volta una collana completamente a colori. Finora, la policromia era stata territorio di caccia esclusivo per albi fuori serie, per numeri celebrativi (i “centesimi”) o al più per le proposte annuali, quali Dylan Dog Color Fest o i recentissimi Tex Color e Zagor Color.
Questa volta invece il colore è parte integrante del fumetto: le tavole sono evidentemente realizzate “pensando” al successivo passaggio, per un effetto molto diverso da quello che vediamo sugli albi “nati” in bianco e nero e successivamente ricolorate. La spettacolare esplosione nucleare che accoglie il lettore sulle primissime pagine rende bene il concetto proprio grazie al colore. Anzi: “Orfani è stata ideata, sviluppata, realizzata come un vero e proprio kolossal in technicolor” ha scritto Davide Bonelli nell’introduzione dell’albo, “in cui gli autori – Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari – e gli altri validissimi disegnatori hanno lavorato, sin dall’inizio, fianco a fianco con una squadra di giovani maestri nell’uso del colore. Grazie a loro, la policromia servirà non soltanto per dare vita a straordinari effetti speciali, ma anche per accenturare i sentimenti e le psicologie dei protagonisti”. Dato a Cesare quel che è di Cesare, e ai coloristi quel che è dei coloristi (figura professionale non sempre adeguatamente riconosciuta, ecco perché noi di Sbam! abbiamo loro dedicato il numero 11 della nostra rivista digitale che potete scaricare da qui), eccoci finalmente con il nr. 1 di Orfani tra le mani. Come ormai ben noto, è scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Emiliano Mammucari, colorato (appunto) da Lorenzo De Felici e Annalisa Leoni, con copertina di Massimo Carnevale.
La storia si svolge in un futuro ipotetico, quando l’intero pianeta è devastato da una terribile esplosione nucleare che riduce di un sesto (!) la popolazione umana. Pare che sia stata provocata dall’attacco di una misteriosa forza aliena: urge ovviamente organizzare le difese contro il flagello, e tra le iniziative c’è anche quella di addestrare i giovani e i giovanissimi, maschi e femmine indifferentemente, affinché diventino grandi soldati.
L’attenzione del lettore è quindi posta su un gruppo di queste particolari reclute e sulle loro prime peripezie, coronate da una frase simbolica per l’intera serie: “Tutto questo è assurdo!” esclama uno, “Non possono averci lasciato qui solo per vedere se siamo tanto in gamba da riuscire a cavarcela… Siamo bambini!”; “No.” è la gelida risposta di una sua compagna. “Siamo orfani”.
D’ora in poi, potremo dunque seguire le vicende di Jonas, Ringo, Juno, Hector, Rey, Felix e Sam, i Piccoli spaventati guerrieri del titolo del primo numero. Vicenda avvincente, anche se è ovviamente troppo presto per una valutazione adeguata (quindi non diremo niente su quei dialoghi tra bambini che suonano un po’ troppo adulti…).
L’attesa creata da questa uscita era davvero tanta: grazie all’abile opera di “movimentazione” della Rete, con siti appositi e l’utilizzo dei social network, il tam tam dei blogger, la diffusione del numero 0 sia in cartaceo che in digitale, trailer animati e iniziative assortite (una su tutte: il numero con cover variant di XL di Repubblica dedicata), Orfani era riuscito ad oscurare perfino il rilancio del ben più stagionato e affermato Indagatore dell’Incubo (vedi). E alle 8.20 del mattino del primo giorno di uscita dell’albo, in una delle nostre edicole di riferimento risultava già esaurito! Proprio Lucca Comics sarà un ottimo banco di prova per saggiare la reazione del grande pubblico alla novità.

(Domenico Marinelli • 17/10/2013)