Presentato alla settantesima Mostra del Cinema di Venezia, Kaze Tachinu (Si alza il vento) è l’ultimo lungometraggio di uno dei maestri indiscussi dell’animazione giapponese, Hayao Miyazaki. Sarà così Jir? Horikoshi, il progettista di aerei da combattimento della Seconda guerra mondiale, l’ultimo personaggio portato in celluloide dal fondatore dello Studio Ghibli.

Lucciconi quindi per i numerosissimi fans del regista, giunto alla fama planetaria con l’Oscar del 2003 per La città incantata. Al suo attivo titoli quali Le avventure di Lupin III, Conan il ragazzo del futuro, Laputa Castello nel Cielo, Il castello errante di Howl, Ponyo sulla scogliera o Kiki Consegne a domicilio, per citarne solo alcuni e senza contare i film e i cortometraggi per i quali si è occupato non della regia ma di sceneggiatura o animazione.

Nella conferenza stampa del 6 settembre, trasmessa anche in diretta streaming dal canale Nico Nico, Miyazaki ha incontrato i giornalisti per spiegare le ragioni di questo ritiro: l’età del regista (73 anni) fa sì che il prossimo film sarebbe pronto “fuori tempo massimo”, considerando che la lavorazione di un lungometraggio richiede 5-6 anni di tempo. Da oggi, Miyazaki, che ha affermato di essere semplicemente “stanco”, si dedicherà al Museo Ghibli, la struttura che raccoglie materiali e cimeli della grande produzione dello Studio.
Studio che comunque proseguirà il suo lavoro, a cominciare da una nuova pellicola in uscita in Giappone la prossima estate e di cui ancora non è stato rivelato nulla.

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