Fresche di uscita, altre due serie del filone Marvel Now!, vero e proprio ciclone Marvel-editoriale nelle edicole e fumetterie dello Stivale.
Abbiamo già parlato di Marvel Now!, in concomitanza con gli antipasti “vendicativi” usciti ad aprile (qui) e con l’avvento del nuovo corso, nelle scorse settimane, anche per Devil, Cap e Thor (qui)… Ma non è finita! Piatto forte di questa torrida seconda metà di giugno sono infatti i due nuovi sfavillanti serial Fantastic Four e All-New X-Men, che in Italia la Panini presenta su due collane che si presentano molto, molto appetibili per mesi futuri.

Tra tutti gli albi Marvel Now! che abbiamo avuto tra le mani, quello che ci ha colpito di più è senza dubbio questo I Nuovissimi X-Men (nr. 1, giugno 2013, Panini Comics, 72 pagg, € 3,50). Si assiste infatti al varo di una saga destinata a lasciare il segno nei lettori (di tutte le generazioni, e con tutte intendiamo proprio tutte!) e sull’intero universo Marvel.
Cos’è successo agli X-Men di recente? Prima lo scisma, poi la guerra con i Vendicatori culminata con il leader storico degli X-Men Charles Xavier ucciso dal suo pupillo Ciclope, infine la cattura e la fuga di questi e la sua alleanza con Magneto… Ce ne sarebbe abbastanza per impazzire! E forse è proprio quello che sta succedendo ad Hank McCoy alias la Bestia, ferito moralmente e in condizioni di salute precarie, ma comunque spinto dalla rabbia e dalla voglia di risistemare le cose. E l’idea che ha per risolvere tutto è folle… Ma d’altra parte la situazione è assolutamente disperata. Ecco perché Hank decide di partire per un viaggio. Un viaggio nel tempo verso una scuola, una scuola per giovani dotati. Là dove sono cinque ragazzini (di cui uno a lui ben noto), emarginati dalla società a causa della loro diversità, che stanno studiando il modo migliore per usare i propri poteri, per utilizzarli per aiutare proprio coloro che li emarginano. Il compito di Hank è semplice: partendo dall’assioma (Bobby Drake docet) che lo Scott Summers di un tempo prenderebbe letteralmente a sberle quello attuale, deve convincere questi ragazzi a seguirlo nel suo mondo, per fermare il suo ex-migliore amico e la sua follia. Chi sono questi cinque ragazzini? Come reagiranno trovandosi in un mondo in cui nulla è come speravano che fosse? E soprattutto… riuscirà la Bestia a vedere il suo piano realizzarsi compiutamente?
Primi due capitoli tratti da All-New X-Men nnr. 1 e 2 con il mitico Brian Bendis ai testi e Stuart Immonen alle matite, con le chine di Wade Von Grawbadger.
In appendice all’albo, vediamo cosa sta succedendo a qualcuno molto legato al defunto professor X, vale a dire il suo unico figlio “di sangue” David Haller, il potentissimo (e più schizofrenico che mai) Legione. Lo ritroviamo imprigionato in un complesso destinato al ricovero di soggetti “particolari”, sui monti dell’Himalaya, ignaro della morte del padre. Cosa succederebbe se riuscisse ad uscire e scoprisse che l’unico legame affettivo che aveva è stato distrutto? Ce lo raccontano Simon Spurrier (testi) e la coppia Tan Eng HuatCraig Yeung (disegni), nella storia tratta dai primi due numeri di X-Men Legacy.

E passiamo al mitico Quartetto, apripista dell’universo Marvel nel lontano 1961. Fantastici Quattro 1 (nr. 345 della testata, Panini Comics, giugno 2013, 48 pagg, € 2,90) ri-inizia da uno con un nuovo formato (48 pagine, che ai nostalgici “corniani” farà un certo effetto) e due nuove serie al suo interno, Fantastic Four e FF, scritte entrambe da Matt Fraction: serie che si presentano, fin da subito, legate tra di loro a filo strettissimo. Si inizia in piena azione: i nostri eroi sono infatti bloccati nelle fauci di un dinosauro, al quale aspetta la amarissima sorpresa di non potersi gustare la propria colazione… Reed riesce infatti a ritrasportare il quartetto al Baxter Building, giusto in tempo per interrompere un’altra colazione, quella dei suoi figli Frankin e Valeria di tutto il resto della baby-ciurma (umana e non) che da tempo vive nella residenza dei Richards. Ma il problema che si porta appresso Mister Fantastic è ben più grave: dal viaggio nel tempo appena fatto, Reed ritorna con una misteriosa ferita al braccio sinistro, decisamente incompatibile con la natura elastica del suo corpo… Ferita che accende fin da subito le preoccupazioni del leader degli FQ, ma che, altrettanto velocemente, gli fa balenare l’idea di come risolvere il problema.
E a questo punto entra in scena la Fondazione Futuro, con il suo leader Scott Lang alias Ant-Man che si trova, non senza qualche tentennamento, a dover prendere una difficilissima decisione.
Ad aiutare lo scrittore Matt Fraction, ai disegni troviamo: su Fantastic Four, la coppia Bagley/Farmer (quanto mi piace Bags!) e, al timone di FF il particolare (ma interessantissimo) tratto di Mike Allred.

Che dire di questi albi? Per i lettori di oggi si tratta di un nuovo modo di vedere i propri eroi, e per capire com’erano in origine. Per i vecchi fan Marvel queste storie sono autentica manna dal cielo… si respira decisamente un’aria diversa, forse la stessa aria che si respirava quando alcuni protagonisti viaggiavano nello spazio per partire alla volta di improbabili missioni ed altri si vestivano (nonostante avessero meno di vent’anni) in giacca e cravatta anche per girare all’interno della propria scuola e passavano ore a struggersi perché una certa rossa non se li filava. Questo è il fumetto Marvel. Se fatto col cuore e senza logiche commerciali ha un pregio unico, come una bella canzone magari un po’ vecchiotta: ti prende e ti porta dove vuoi. L’importante è scegliere il momento giusto per salire a bordo: questo.

 (24/06/2013 • Roberto Orzetti)