Quel che si dice avere due attributi così! Nulla può spezzare lo spirito di Michonne, che – anzi – mantiene lo sguardo duro e deciso anche quando si trova appesa al soffitto pesta e dolorante. Il sadico Governatore di Woodbury la violenta selvaggiamente, la bastona a sangue, la sottopone a ogni genere di torture. Ma a lei basta solo riprendere in mano la sua katana per recuperare se stessa, anche se con le spalle al muro e circondata dagli zombie, come si vede sulla copertina del nuovo albo da edicola di The Walking Dead (Io non vengo con voi, nr. 8, saldaPress, giugno 2013, € 2,90).
Il personaggio indubbiamente più carismatico dell’intera serie prende decisamente il palcoscenico del tragico affresco che Kirkman continua a dipingerci davanti, sempre più drammatico e con sequenze davvero ripugnanti.

Il resto della squadra dei protagonisti non se la passa molto meglio: Rick ha perso la mano destra, amputata senza motivo dal Governatore lo scorso numero (ne parlavamo qui), e il povero Glenn è a sua volta richiuso e terrorizzato nelle segrete del folle. Intanto, per chi è rimasto nel carcere/rifugio, queste sono ore di angoscia e preoccupazione, non avendo più nessuna notizia dei tre compagni ormai da giorni. Per fortuna c’è uno spiraglio di luce: non tutti gli abitanti di Woodbury condividono i metodi del loro capataz, anzi, molti di loro ne sono addirittura all’oscuro…

Rimanendo in attesa del prossimo caldissimo numero, attenzione al titolo di quest’albo: spesso, leggendo gli albi seriali, non ci si fa troppo caso; in The Walking Dead in particolare, è scritto piccolo, in verticale, nell’angolino in basso a sinistra. Invece questo titolo è un’indice preciso della svolta fondamentale che l’intera saga prende su queste pagine.
Dimenticavamo: se ancora ci fosse qualcuno che non lo sa, tutto questo è opera di Robert Kirkman (testi), Charlie Adlard (disegni, chine e cover) e Cliff Rathburn (toni di grigio).

(Domenico Marinelli)