Un libro che piacerà sia agli amanti degli anime che agli appassionati di Storia in generale: La bomba e l’onda – Storia dell’animazione giapponese da Hiroshima a Fukushima, scritto da Andrea Fontana ed edito da Bietti (€ 19,00).
Si tratta di un saggio molto interessante che, nel ripercorrere 70 anni di storia dell’animazione giapponese, evidenzia come eventi storici, politici, economici e sociali abbiano influenzato l’evoluzione dei anime.  La bravura dell’autore nel sintetizzare e schematizzare permette al lettore di seguire senza difficoltà la storia, che è stata suddivisa in tre fasi: I figli della bomba, dall’immediato dopoguerra agli anni Settanta; I figli del boom, quelli degli anni Ottanta;  I figli della bolla, che hanno vissuto la terribile recessione che ha colpito il Giappone in questi anni. Vengono passati in rassegna centinaia di produzioni televisive e cinematografiche, presi in considerazione grandi autori come Hayao Miyazaki, Mamoru Oshii, Hideaki Anno e Katsuhiro Ôtomo, e molti altri; ognuno trattato, come è giusto che sia, da autore di cinema che si esprime attraverso l’animazione, tralasciando volutamente i legami con il mondo del manga.

Andrea Fontana (classe 1981) collabora con Segnocinema e CineClandestino.it. Autore e curatore di diversi volumi (dalle monografie dedicate a Satoshi Kon e Robert Zemeckis a Il cinema americano dopo l’11 settembre), è intervenuto in saggi collettivi (tra cui Cinema & Generi di Renato Venturelli e Le donne nel cinema d’animazione di Matilde Tortora) e ha contribuito a vari cataloghi di Festival cinematografici, com quello di Roma e l’Asian Film Festival (bio tratta da Cartoomics.it)