Mentre è in preparazione il “loro” film (con Megan Fox tra i protagonisti), le mitiche Tartarughe Ninja tornano anche in edicola. Prodotto da IDW e portato in Italia da Panini Comics, ecco infatti il primo numero di Teenage Mutant Ninja Turtles (mensile, nr. 1, 48 pp, giugno 2013, € 3,30): Donatello, Leonardo, Michelangelo e Raffaello di nuovo in azione. Il primo numero è una rivisitazione delle origini del gruppo, molto rispettosa della storia classica, ma riammodernata per il pubblico di oggi, e non solo per i nostalgici di ieri. Una sorta di versione Ultimate dei personaggi, come Marvel insegna, o anche un reimagining, come lo chiama Aurelio Pasini nell’introduzione dell’albo.
Non a caso, dello staff creativo fa parte anche Kevin Eastman, con Peter Laird “papà” delle tartarughe che lanciò nel 1984. Di questa nuova versione, Eastman è il soggettista, insieme a Tom Waltz, che firma anche la sceneggiatura. Disegni di Dan Duncan con i colori di Ronda Pattison.

La vicenda alterna momenti al presente con altri in flashback, dove vengono narrate le origini delle tartarughe mascherate: quattro graziosi rettili corazzati custoditi in un centro di ricerca scientifica – dagli scopi molto più loschi di quanto non dichiari – che rimangono coinvolte in un incidente con materiale radioattivo, tale da innescare una incredibile metamorfosi. Con loro anche un vecchio ratto e un gattone. Insomma proprio lo stesso zoo che ora – antropomorfizzato – si fronteggia nel cuore della notte per le strade della città: il saggio topone Splinter e i suoi discepoli, tre tartarughe mascherate, in lotta contro la bandaccia (di umani) capeggiata dal gatto guercio Vecchio Diavolo. Già, solo tre tartarughe perché, fin dai tempi dell’incidente, la quarta di loro, Raffaello, è rimasta isolata, pur avendo subìto la stessa metamorfosi. La ricerca del fratello è la prima missione delle Tartarughe Ninja, mentre il mistero che avvolge il centro scientifico e le intenzioni di Vecchio Diavolo si dipana tra le pagine.

(Matteo Giuli)