La notizia circola in Rete: la storica rivista Linus, vera e propria colonna della storia del fumetto in Italia, sarebbe a rischio chiusura. L’editore Baldini e Castoldi ha voluto però “tranquillizzare” i lettori parlando di semplice “chiusura temporanea” con questo comunicato, pubblicato sul suo sito il 28 maggio 2013:

Cari Lettori,
con un pesante ma giustificato ritardo eccoci a comunicarvi lo stato dell’arte. Linus si è temporaneamente fermato per una serie di problemi gravi e di complicata soluzione, riguardanti stampa e logistica e conseguenti a un difficile momento della società editrice.
Avremmo atteso più volentieri il momento della soluzione definitiva delle questioni ancora sospese, ma alcune inopportune e mal suggerite sciocchezze uscite sui quotidiani dei giorni scorsi ci convincono a intervenire per fare chiarezza.
La volontà dell’editore è senz’altro quella di proseguire la pubblicazione di Linus, come ovvio permettendo agli abbonati di recuperare i numeri persi, ma perché la volontà si trasformi in qualcosa di più concreto, e quindi nelle prossime uscite del mensile, mancano ancora alcuni passaggi che speriamo di potervi comunicare al più presto.
Intanto vi ringraziamo dei moltissimi messaggi di solidarietà e degli incitamenti ricevuti, faremo del nostro meglio per essere all’altezza.

Ovviamente, la Sbam-redazione si unisce alle speranze di ogni fumettofilo che si rispetti perché tutto si risolva per il meglio, anche se il momento economico è quello che è, per Linus come per tutti. Ma qui stiamo parlando del mensile che – dal 1965 a oggi – ha proposto personaggi come Bristow, B.C., Beetle Bailey, Big Sleeping, Bobo, Calvin & Hobbes, Corto Maltese, Dick Tracy, Dilbert, Doonesbury, The Dropouts, Fearless Fosdick, Jeff Hawke, Krazy Kat, Lil Abner, Mago Wiz, Pogo, Popeye (quello di Segar), oltre alla Valentina di Crepax, alle tavole di Andrea Pazienza, alla satira di Jules Feiffer…

(28/05/2013)

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