Un albo interlocutorio, una pausa di riflessione, seppure turbolenta: così avevamo definito un mese fa il numero 6 di The Walking Dead, inteso come mensile da edicola, edito da saldaPress. Il numero 7, invece (Benvenuti a Woodbury, maggio 2013, € 2,90), è l’esatto opposto: azione a paletta, corse contro il tempo e nuove inquietanti figure che salgono sul palcoscenico. Signori: è arrivato il truce Governatore.

Andiamo con ordine. Il gruppo di sopravvissuti – “autocarceratosi” per salvarsi dai sempre più inquietanti morti viventi – si è dato una struttura più democratica: non è più il solo Rick, visibilmente stanco e stressato, a dirigere la squadra, ma un collegio di saggi, in modo che eventuali cedimenti dell’uno possano essere compensati dall’altro. Ciò non toglie che l’idea di prendere contatto con altri superstiti e cercare di migliorare una situazione gravemente precaria come la loro è sempre più che gradita. Ecco perché viene vista come un miraggio l’improvvisa apparizione in cielo di un elicottero. Presto, andiamo a vedere di chi si tratta, decidono i  tre valorosi che escono dalle sicure recinzioni della prigione per avventurarsi nell’ignoto, forti delle possenti tute antisommossa trovate nei meandri del carcere e che fanno bella mostra di sè anche in copertina.

Ohibò, l’elicottero precipita nella boscaglia! Rick, la bellicosa Michonne e Glenn si precipitano sul posto ma – ahiloro – dell’equipaggio nessuna traccia. Partire alla loro ricerca pur pedinati dagli zombie, giungere alla cittadina di Woodbury, trovare in loco una folta comunità di sopravvissuti molto ben organizzati agli ordini del misterioso Governatore, tutto si rivelerà una pessima idea, di cui soprattutto Rick e Michonne – combattiva finché si vuole ma pur sempre procace fanciulla – pagheranno dure conseguenze. Come si conviene, l’albo finisce sul più bello (o sul più brutto, dipende da come vogliamo guardarlo), lasciando i lettori in ansia almeno tanto quanto Tyreese e gli altri, rimasti in attesa nella prigione e ignari di tutto.
I lettori che seguono la vicenda di The Walking Dead sulla serie di volumi che saldaPress propone in libreria e gli spettatori del serial TV sanno già come va a finire questo truce capitolo. In ogni caso, il romanzo di Kirkman mantiene le promesse, riuscendo a dosare i colpi di scena al punto giusto, in una vicenda teoricamente infinita. Proprio come la vita reale. E forse proprio qui sta la potenza di quest’opera, perfino più che nella qualità delle trovate sceniche o delle tavole disegnate.

Lo staff è sempre lo stesso: Robert Kirkman (testi), Charlie Adlard (disegni, chine e stavolta anche cover), Cliff Rathburn (toni di grigio).

P.S. saldaPress annuncia che d’ora in poi gli albi della collana The Walking Dead saranno stampati su carta PEFC, proveniente da boschi coltivati secondo i migliori principi ecologici (o “sostenibili” come si suol dire). Anche la casa editrice zombesca aderisce quindi a questa ottima iniziativa, come già Bonelli e vari altri editori.

(Domenico Marinelli)