Stefano Di Marino – Simone Ziliani, Operazioni segrete , 130 pp in b/n, DBooks.it 2013, € 10,00 (scontato € 8,50 su IBS)

Un volume in due parti proposto da DBooks.it, questo Operazioni segrete. Nella prima troviamo un ottimo esempio di noir moderno, trasposizione a fumetti di un racconto di Stefano Di Marino ad opera del giovane autore Simone Ziliani, impegnato su sceneggiatura e disegno. Nella seconda parte, un saggio dello stesso Di Marino che – forte della sua lunga esperienza di scrittore del genere – ci spiega cosa significhi scrivere di spie, prima di addentrarsi in una disamina delle più famose spie del cinema recente (007 e non solo) e del fumetto (da Dick Tracy all’Agente Segreto X-9, da Modesty Blaise a XIII, dal magnusiano Lo Sconosciuto a Max Fridman, e altri ancora).
Da bravi sbam-fissati, il nostro occhio si sofferma principalmente sulla parte fumettata: è un’avventura de Il Professionista, creatura letteraria di Di Marino (anzi, del suo alter ego Stephen Gunn) per la storica collana mondadoriana Segretissimo. Il bravo Ziliani ha preso la trama del racconto Taglio all’orientale e l’ha resa un fumetto. Una storia cupa, come si conviene a un vero noir, con Chance Renard – il Professionista per l’appunto – ingaggiato da un ricco uomo d’affari giapponese per recuperare sua figlia, la giovane Jinku, finita in un turpe giro di video porno sado-maso.

Simone Ziliani

Chance, mercenario sì, ma in fondo un gentiluomo, si sente doppiamente coinvolto dalla missione e accorre per liberare la fanciulla in pericolo. Peccato le cose non stiano esattamente come poteva sembrare a una prima analisi, e il Professionista si troverà in una situazione intricata tra sicari e boss della Yakuza. Trama avvincente che si snoda in 60 pagine di azione, violenza, sesso e colpi di scena.
Simone – al suo esordio su una pubblicazione professionale – a nostro modesto parere supera molto bene l’esame, della sceneggiatura come del disegno. Sceglie una scansione della tavola a tre strisce, molto europea, ma poi si diverte a “smontarla” secondo necessità, con soluzioni di chiara estrazione manga e un uso spettacolare delle onomatopee. Un bel prodotto per questo volume, ordinabile via internet su IBS.it
Per saperne di più sul Professionista, invece, lasciamo la parola al suo creatore, nella parte che segue.

(Matteo Giuli)

Chance Renard, il Professionista, non è il primo agente nato dalla penna di un autore italiano pubblicato su Segretissimo. Di sicuro è il più longevo e con orgoglio posso dire il più fortunato. Serie ininterrotta dal 1995. Un po’ siamo cresciuti insieme, nel senso che quando arrivai alla pubblicazione del primo episodio su richiesta dell’Editore che voleva un successo da abbinare a SAS, Chance era già nella mia testa. Di certo non volevo farne un clone di tanti altri agenti. L’idea era quella di mettere in campo un avventuriero libero da legami troppo stretti con un solo servizio e un’ideologia ma in grado di vivere avventure in ogni angolo del mondo, anche in contesti non propriamente spionistici. Cosa che negli anni si è verificata.
Se è vero infatti che la serie pubblicata su Segretissimo segue abbastanza fedelmente il format dello spionaggio avventuroso con ambientazioni esotiche, complotti internazionali, quel pizzico di eros e glamour che sono gli ingredienti base per questo tipo di avventure, è anche vero che il Professionista ha seguito anche alcune vie proprie. Il nero italiano (che un po’ è la mia matrice originale) e l’avventura storico gialla. Insomma vediamo un po’ di mettere ordine. Chance Renard è belga, figlio di un avventuriero coinvolto nelle guerre mercenarie degli anni ‘60, fugge di casa a vent’anni per cercare l’avventura. La trova nella Legione Straniera che, già da sé, evoca un mondo di emozioni molto più ampio del thriller spionistico. Ma la narrazione delle sue avventure comincia al culmine della sua esperienza nella Legione. Accusato di un delitto che non ha commesso si ritrova braccato dai suoi stessi commilitoni. Quella che credeva una ‘famiglia’ diventa un branco di assassini. Giudicato senza pietà, si sente tradito. Doppiamente perché di mezzo c’è una donna che ‘diceva’ di amarlo. Un classico del noir oltre che dell’avventura. Se contate poi che il suo vero nemico si fa chiamare il Marsigliese già si delinea una fitta trama di riferimenti e rimandi letterari e cinematografici.
Taglio all’orientale è una storia sceneggiata e realizzata graficamente da Simone Ziliani che mi avvicinò con il progetto proprio all’edizione di Cartoomics del 2012. Per lui ho immaginato un’avventura esotica con personaggi conosciuti (Mimy Oshima) e altri  inediti nella cornice del Garudan, un luogo immaginario  che vedrà Chance protagonista di una serie di grandi avventure a sfondo non solo spionistiche. La chiave grafica è molto manga, giovane, piena di dinamicità. Ho adorato questo lavoro e spero che per Simone possa essere un trampolino di lancio per futuri e soddisfacenti lavori.

(Stefano di Marino)