Una scuola femminile che apre le sue porte anche ai maschietti. Cinque studenti che così approfittano per iscriversi alla prestigiosa Hachimitsu, istituto privato alle porte di Tokyo. Tutto bene? Certo che no: i cinque si accorgono con sgomento di essere gli unici maschi in un oceano di un migliaio di fanciulle. Per forza di cose fanno fronte comune tra di loro, un po’ per “difesa”, un po’ perché sono convinti di poter trovare tattiche migliori per approcciarsi all’altra metà del cielo. Resta però un mistero il motivo per cui tutte le ragazze rifiutino anche solo di parlare con loro. Con una eccezione: uno dei cinque, Kiyoshi, diventa segretamente amico di Chiyo, grazie alla comune passione per il sumo. Si trova così in grave imbarazzo quando i suoi compagni decidono di passare all’azione, spinti dagli ormoni e dalla curiosità: come resistere a uno spogliatoio dove un migliaio di ragazze stanno facendo la doccia? Il “piano dei guardoni” è rapidamente approntato, ma Kiyoshi non vuole che gli altri vedano “la sua” Chiyo nuda…

Ovviamente, i maldestri adolescenti vengono beccati sul fatto dalle ragazze furiose che decidono di infliggere ai rei un castigo esemplare: tutti e cinque saranno incarcerati nella prigione della scuola e sottoposti a lavori forzati, umiliazioni e sevizie assortite per un mese! E tutto con il benestare dei professori, che tollerano – e anzi sostengono – questa Prison School! Lo sconvolto Kiyoshi è ancora più esterrefatto nell’accorgersi che gli altri quattro prigionieri accettano, e di buon grado, le sevizie della terribile Vicepresidente. Tutto pur di poterle star vicino e sbirciarle le mutandine! Prigioniero tra donne sadiche e uomini pervertiti, come potrà il buon Kiyoshi uscire da questa pazzia indenne agli occhi della dolce Chiyo? O, più in generale, ne uscirà indenne in senso assoluto o subirà anche lui il fascino perverso della situazione?

Un seinen manga di Akira Hiramoto con abbondanza di scene sexy (qualcuno potrebbe valutarle come fanservice, quelle scene – più o meno vagamente – erotiche piazzate tra le pagine senza un motivo legato alla trama, ma utili per attirare il lettore) e qualche eccesso: troppo babbei i quattro compagni di sventura (sventura?) di Kiyoshi, troppo cattive le ragazze della prigione, troppo dolce e carina la piccola Chiyo, solitaria mosca bianca: insomma, un po’ troppi stereotipi tutti insieme. Piacerà agli amanti del genere scolastico-piccante che ha molti altri esempi nel manga (ma anche nel fumetto e nel cinema  occidentali è un tema classico, per quanto utilizzato in molti altri modi).

Prison School è dal 24 aprile 2013 in fumetteria (collana Storie di Kappa nr. 215, aprile 2013, 192 pagine in b/n,  € 4,90). Come abitudine di Star Comics, sul suo sito è disponibile una preview sfogliabile dell’albo.

(Matteo Giuli)