Michele Carminati è un autore umoristico, “cresciuto” – dopo gli studi artistici – sotto la guida di Fabiano Ambu alla scuola di ComiXRevolution, l’organizzazione bergamasca che è scuola, casa editrice, curatrice di blog per nuovi autori.
La Sbam-redazione lo ha “scoperto” imbattendosi in un volumetto, già ristampato due volte a cura della stessa ComiXRevolution nel 2011, con due sue creazioni: le avventure mute del vichingo Valgard e la strip umoristica Flauer.
Valgard è il classico eroe senza macchia e senza paura, avanza nella foresta armato fino ai denti e affronta impavido draghi, mostri assortiti, rinoceronti (!) e perfino… Hitler (!!) Ma il finale non è ovviamente quello che lui si aspetta…

Ma la parte del volume che più ci ha colpito è stata sicuramente Flauer, la strip cui è dedicata la quarta di copertina e che vede come protagonista una margherita di campo (!!!). L’idea è sicuramente molto originale, anche se a tratti ricorda un po’ Johnny Hart, quando dà voce ai pietroni che “vivono” nel mondo di B.C.
La margherita vive, ovviamente, piantata nel suolo, ma questa sua forzata immobilità non le impedisce di affrontare le situazioni più diverse, alle prese con le api, con i grilli che non la lasciano dormire di notte e con le cicale che invece la stressano di giorno, con le pallonate dei ragazzi che giocano nei paraggi e perfino con invasioni aliene (irresistibile il micro-marziano che parla con l’accento pugliese!), anche se il meglio di sé Flauer lo dà certamente quando prova a fare il filo  agli insetti di passaggio: “Ciao baby, vieni qui che ti impollino tutta!.
Un autore decisamente interessante, nel difficile panorama del fumetto umoristico. “Oggi tutti i giovani disegnatori scelgono di avvicinarsi al fantasy, allo stile realistico, a quello Marvel o manga”, dice infatti di lui il suo maestro Ambu nell’introduzione al volumetto, “ma decidere di scegliere la satira è come scalare il K2 senza ossigeno. Michele ha però la giusta determinazione per arrivare in cima. Naturalmente come il suo Valgard dovrà affrontare parecchie peripezie, ma un giorno… butterà l’anello in quello stramaledetto vulcano”.

(Antonio Marangi)