Proseguiamo, come ovvio e doveroso, a seguire la pubblicazione in formato albi da edicola di The Walking Dead, sul mensile di saldaPress. Dopo il nr. 5, è uscito il nr. 6 (I morti viventi, aprile 2013, € 2,90), un albo interlocutorio nella saga, un numero che si sofferma sugli equilibri sempre piu precari tra i vari personaggi. Il lettore sbircia dal buco della serratura (e nel caso di Tyreese non è un modo di dire) della struttura carceraria in cui i “nostri eroi” hanno trovato rifugio e osserva: barricati tra quelle mura, costretti a vivere di scatolette e a dormire in celle con le sbarre, circondati da una folla crescente di cadaveri putrefatti che preme sulle recinzioni per pasteggiare ai loro danni, è del tutto evidente che a qualcuno del clan di Rick i nervi possano cedere. I piu giovani trovano un salutare rifugio nel sesso, qualcun altro cerca di dare a questa situazione folle una parvenza di normalità, riorganizzando la propria vita, coltivando la terra, cercando di crearsi nuovi interessi, qualcun altro ancora finisce per fare a cazzotti per divergenza di opinioni. E altri lutti colpiscono il drappello, sempre piu sparuto. Quando lo stress supera i limiti, è difficile capire chi stia impazzendo e chi riesca a mantenere un minimo di equilibrio…
Infatti, saldaPress presenta così questo numero: “I denti digrignati, il collo teso fino allo spasimo, una mano stretta contro il petto: è in questo modo che Rick Grimes si presenta in copertina, preannunciando una possibile esplosione – o implosione – psicologica. D’altronde la situazione all’interno del carcere dove si è rifugiato con il suo gruppo è sempre più tesa e sembra essere giunta a un punto di rottura”.
Robert Kirkman scrisse, Charlie Adlard disegnò e inchiostrò, Cliff Rathburn rifinì i grigi, Tony Moore realizzò la cover.

Ad arricchire l’albo, anche l’intervista esclusivissima per l’Italia a Kirkman in persona. A questo proposito vi sveliamo che anche la Sbam-redazione ha lungamente tentato di arrivare ad intervistare il Mitico ricevendo però risposte cupe. Dalla Image ci hanno fatto sapere che l’unica intervista rilasciata per l’Italia era proprio questa, ora pubblicata in due parti: la prima sul numero di aprile di XL, la rivista di Repubblica, la seconda su questo albo saldaPress. Comunque sia, l’importante per tutti noi fissati della zombie-saga è poterla leggere. E ci ha fatto piacere, ad esempio, sapere che Kirkman si impegnerà sempre affinché – nonostante il boom in televisione e nel merchandising di The Walking Dead – il fumetto mantenga sempre il suo ruolo di centralità di tutto il fenomeno.

(Domenico Marinelli • 20/04/2013)