Un numero probabilmente “storico” quello in edicola dal 10 aprile 2013 di Topolino: vede infatti l’eterno Mickey Mouse in una inedita trasferta turistica in Sicilia, intento a fotografare Minni tra gli antichi templi di Agrigento. Una vacanza ovviamente destinata a durare poco, almeno per la sua parte spensierata. Minni viene misteriosamente rapita e in suo soccorso arriva uno dei commissari più famosi della storia della narrativa e della tv italia, ovviamente nella sua versione “topizzata”: il commissario Topalbano.
Il caratteraccio e i modi rudi di Salvo Montalbano, il poliziotto reso celeberrimo da Luca Zingaretti in tv, rimangono immutati, ed ecco perché Topalbano non ha nessuna intenzione di permettere a Topolino di fare il detective come è abituato a fare con Basettoni.

È l’inizio di un bel giallo, che porterà Topolino a contatto con brutti ceffi assortiti come Prorunaso e Facciesantu, completi di coppola e coltelli a serramanico, tra i vicoli di Vigatta, il paese del commissario. Non mancano l’eterna fidanzata di Topalbano, Lidia, e tutti i comprimari tradizionali della serie tv (che riprende le trasmissioni quattro giorni dopo l’uscita dell’albo), con Mimì Augello che diventa Ninì Cardillo, l’agente Fazio trasformato in Strazio e lo stralunato centralinista Catarella altrettanto imbranato e pasticcione nei panni del papero Quaquarella. Divertentissimo nei dialoghi l’uso del siciliano, talvolta davvero stretto: è addirittura Topolino stesso a esclamare sul più bello “Nu babbiate e arristati cà unni siti!” lasciando esterrefatta Minni, mentre il commissario non manca di rispondere al telefono con il classico “Topalbano sono“.

Come da tradizione disneyana, Topolino e la promessa del gatto è davvero una eccellente parodia, per la quale sono stati messi in gioco dei veri pezzi da novanta: Francesco Artibani per i testi e Giorgio Cavazzano per i disegni, con la supervisione di Andrea Camilleri in persona (che compare a sua volta nel fumetto, nei panni del gentile albergatore Patò). A corredo della storia, anche le interviste allo stesso Camilleri, ai due autori del fumetto e a Zingaretti, l’attore che dal 1999 interpreta Montalbano in tv e che ora si ritrova – per sua grande gioia – caricaturizzato sulle pagine della rivista a fumetti più famosa d’Italia.

Tutto questo su Topolino nr. 2994 (data di cover 16 aprile 2013), in vendita per 2,40 euro spesi davvero bene: basti considerare che lo stesso albo comprende anche una originale nuova storia di Fantomius, il prequel di Paperinik (ne parlavamo qui), opera come sempre di Marco Gervasio. È realizzata in modo da simulare i vecchi film del muto in bianco e nero, con i dialoghi riportati in scrittone riquadrate a tutto schermo e la musica di sottofondo. Nell’arco di 24 pagine, l’eroe trova il modo di incrociare molti miti del cinema dell’epoca, da Tom Piz a Kirk Ducklas, da Paperus Kinski – mentre interpreta il vampiro Paperatu – a Stanlio e Ollio!
E c’è pure un interessante articolo sul bellissimo cortometraggio Paperman.

(Antonio Marangi)