È uno dei fenomeni del momento, Davide La Rosa, autore “spuntato” a Lucca 2011 con una autoproduzione che ha avuto immediato successo tra i visitatori della manifestazione. Oggi conta su un buon seguito di fans sul suo blog, e giunge in edicola con questa miniserie di sei uscite lanciata da Star Comics, Suore Ninja, il cui primo numero (marzo/aprile 2013, bimestrale, 96 pp, € 2,90) è la versione rivista e ampliata di quella autoproduzione, Zombie gay in Vaticano. I disegni sono della compagna d’avventura di Davide in quella fatidica Lucca, Vanessa Cardinali, dal bel tratto filo-manga.

La trama di questa prima uscita: tre misteriose suore armate fino ai denti, suor Adalgisa con i suoi sai di san Raffaello, suor Xena con le spade di San Paolo e suor Gegia, pronta a combattere con il femore (!) di san Epipodio, vivono nel monastero della Madonna Ghermitrice, ma sono prontissime a interrompere meditazioni e giaculatorie per accorrere in aiuto del Papa in caso di pericolo. Un Papa tra l’altro di freschissima nomina, anzi, nominato or ora: tanto che alcuni omosessuali decidono di organizzare un gay pride in piazza San Pietro proprio al momento dell’annuncio della sua elezione con l’habemus papam. Capita poi che una misteriosa esalazione gassosa trasformi gli stessi gay in bellicosi zombie, quindi l’intervento delle suore diventa fondamentale.

I primi commenti in Rete sono stati entusiasti, per un prodotto indicato come “politicamente scorrettissimo” (concetto assai variabile, ma questo è un altro discorso), che secondo molti “fa ridere fino alle lacrime” e scritto da un autore addirittura “geniale”. Ogni parere è giusto e corretto, ovviamente, ma è certo che è difficile giudicare un fumetto del genere mantenendosi neutrali da idee e preconcetti politici e religiosi, in un senso e nell’altro, tali da portare a facili entusiasmi o a nette stroncature.

La base è infatti di forte e chiaro anticlericalismo, con battute di satira anche violenta sui vari misteri – veri o presunti, finanziari e non – della Chiesa, il tema su cui La Rosa ha creato l’ampio seguito del suo ormai celeberrimo blog.

Indubbiamente, è un fumetto originale e dal disegno caratteristico e gradevole. Però: molte battute sono scontate e spesso riprendono luoghi comuni stantii, le protagoniste della testata sono troppo nascoste (paradossalmente compaiono pochissimo nell’albo), le numerose citazioni da altri ambiti, soprattutto quello televisivo e quello politico, mescolano troppi temi. Infine, qualche sconfinamento nel blasfemo è fastidioso e sarebbe stato facimente evitabile senza influire sulla trama.

Comunque sia, Davide La Rosa si è fatto (o si sta facendo) un nome cavalcando (astutamente?) un tema di sicuro impatto, come evidente anche dalla  sua graphic novel Il nuovo romanzo di Dan Braun (vedi), in cui il protagonista, Ninja (daje!) Minosse, trova il modo di spiegarci l’intera storia della Chiesa cattolica e della sua influenza sul mondo! Ai posteri l’ardua sentenza.

(Domenico Marinelli)