Ci siamo! Dopo quasi un anno di indagini, lotte sanguinarie e tragiche scoperte arriva nelle edicole il gran finale della saga della Corte dei Gufi, il thriller mozzafiato che ha rilanciato in grandissimo stile Batman.
Questo nuovo numero della serie (Batman n. 11, RW Lion, Marzo 2013, € 3,70) ci ripropone il consueto trio di storie tratte rispettivamente da Batman, Detective Comics e Nightwing, tutte serie azzerate dopo il reboot arrivato in Italia nel 2012, che ha ridato lucentezza ai personaggi DC con un incredibile balzo qualitativo alle trame.

Partiamo da Batman, la serie portante del mensile Lion. Cosa è la Corte dei Gufi? Si tratta di un’organizzazione clandestina, costituita dai potenti di Gotham, che opera già da anni nell’ombra per dominare la città. Negli ultimi mesi l’autore Scott Snyder ci ha guidato alla scoperta delle oscure trame ordite dall’organizzazione, la cui esistenza è stata per anni ritenuta, dallo stesso Batman, una semplice leggenda. E, sul precedente nr. 10, la saga ha raggiunto il suo climax con l’atteso colpo di scena: il grande nemico, colui che ha tramato nell’ombra guidando la Corte dei Gufi e pilotando la volontà (e le finanze) dei membri, altri non è che il candidato sindaco Lincoln March, apparentemente ucciso proprio dalla Corte… Ma oltre ad aver sconfitto la morte, March nasconde un ben più oscuro segreto: è infatti il fratello di Bruce Wayne, Thomas Jr!

Questi, nato prematuro a seguito di un incidente causato proprio dalla Corte alla madre Martha (narrato sulla minisaga interna all’albo La caduta di Casa Wayne, Snyder & Tynion IV ai testi, Albuquerque ai disegni), è stato per anni rinchiuso nell’istituto pediatrico di Willowwood, masticando odio nei confronti del fratello. E adesso è arrivato il momento della vendetta! Imperdibile dunque  questo gran finale della saga, ad opera di Scott Snyder (testi) e  Greg Capullo (disegni), con le chine di Jonathan Clapion ed i colori di Fco Plasencia.

Su Detective Comics invece proseguono le indagini di Batman partite dall’apparizione di suoi sosia rapinatori. Alcuni di questi “Batman”, autori di un furto di materiale proveniente dal laboratorio Dunhill, vengono poi ritrovati misteriosamente liquefatti. Il tutto parrebbe essere legato a strani esperimenti sulla radioattività e sui viaggi nel tempo, collegati con il laboratorio Dunhill, e condotti all’interno della Wayne Tower da un certo dottor Marader. Basta poco perché il Cavaliere Oscuro inizi a collegare i gli eventi e ad indagare su queste sperimentazioni e, proprio durante la prima visita alla torre Batman, trova in fin di vita il dottore. E accanto a lui ecco comparire Mr. Toxic, nuovo e temibilissimo nemico che pare essere legato a doppio filo a Marader ed ai suoi esperimenti. Ma chi è in realtà questo sgargiante e letale antagonista? Ce lo svela il sempre più sorprendente Tony Daniel, con i disegni affidati alla coppia Julio Ferreira – Eduardo Pansica (chine: Ferreira J. E Ferreira E.; colori: Morey).

Chiude l’albo l’undicesimo numero della serie Nightwing, con le nuove storie dell’ex Robin Dick Grayson… che non sta attraversando uno dei suoi periodi più felici: dopo aver scoperto gli strettissimi legami tra il circo Haly  e la Corte dei  Gufi (talmente stretti che Dick sarebbe dovuto diventare a sua volta Gufo, se non fosse intervenuto Bruce Wayne ad adottarlo), sta cercando di rimettere insieme i cocci della sua vita personale e professionale. Ora i problemi sono solo due, ma giganti: da un lato convincere il detective Nie di non essere un feroce assassino, trovando il colpevole di alcuni recenti delitti commessi con i suoi bastoni da escrima. E pare che la risposta sia collegata al misterioso Paragon e alla sua organizzazione Repubblica del Domani. Dall’altro, bisogna trovare finanziamenti per il suo progetto sull’ormai decadente circo Haly: peccato che l’unico finanziatore interessato si chiama Sonia Zucco, la figlia del boss Anthony Zucco, l’assassino dei suoi genitori! Tanta azione in questo undicesimo episodio, ad opera del quintetto Higgins (testi) – Guinaldo (disegni) – Irwin (chine) – Reis e Pantazis (colori).

Al momento attuale, Batman è (a mio avviso) la miglior serie supereroistica del mercato italiano. L’effetto reboot ha portato non solo freschezza e semplicità nelle trame, ma anche un deciso ritorno all’impostazione classica delle storie, ora decisamente più lineari e al passo con i tempi (e con la concorrenza). La grande difficoltà dell’universo DC nell’imporsi stabilmente sul mercato è infatti sempre stata causata dall’enorme discontinuità qualitativa delle trame e dalla visibile assenza di un progetto unitario negli anni. Mancavano tra i personaggi (e tra le storie) quei trait d’union che avrebbero dovuto identificare l’universo DC come un “unicum”, similmente al parallelo (e più fortunato) Marvel-world. Ora ci siamo. Chi vuole cominciare a leggere supereroi si accomodi su queste pagine, non ne resterà deluso.

(Roberto Orzetti)