Burkett – Fleischer – Wein – Newton – Simonson – Novick, Batman Classic 5, RW Lion 2013, € 13,95

Dopo anni dalla loro prima apparizione in Italia, riecco le storie classiche dei personaggi DC. Con il varo della collana DC Classic, Lion Comics affronta una sfida mai tentata prima d’ora dai partner DC italiani: portare in libreria non monografie dedicate a singoli autori o a singoli archi narrativi, ma la ristampa integrale di materiale inedito dei suoi personaggi di punta. Una mossa coraggiosa, quindi, sia perché il materiale non ha il sicuro “appeal” che solo Miller o Byrne ti danno, sia perché si tratta di fare “ingerire” ai puristi – talvolta – l’amaro calice della scansione delle tavole (a causa della difficilissima reperibilità delle pellicole originali). E proprio per questi fattori di rischio, l’iniziativa Lion merita un plauso.
Quattro sono i personaggi protagonisti di questa collana-ombrello: Superman, Lanterna Verde, Flash e, naturalmente, il buon Pipistrello: e proprio a lui è dedicato questo quinto volume.

Batman Classic si propone l’obiettivo di ristampare tutta la produzione batmaniana a partire dalla fine degli anni 70, riallacciandosi di fatto alla defunta Classici DC: Batman edita in bianco e nero dalla Planeta. La collana Lion, forte del restyling apportato dal duo Englehart/Rogers, prende le mosse dai racconti immediatamente successivi alla loro gestione per proporre una serie di trame avvincenti e piacevoli da leggere, nella fase in cui il personaggio è libero dalla pesante ombra del periodo camp e superata la fase delle detective stories con trame improbabili.

Al timone di Batman, in questo volume, troviamo due scrittori ospiti. Il primo è Cary Burkett, che lavora in maniera innovativa (per l’epoca) sulla figura del commissario Gordon. Viene mostrato un Gordon diverso, riflessivo, più simile a quello che sarà negli anni a venire e, soprattutto, slegato dall’eterno ruolo di controparte baffuta del commissario Basettoni. In questo racconto Jim Gordon non è solo “quello che chiama Batman quando serve”, ma un uomo riflessivo, che si confida con l’amico in seguito ad un attentato che ha messo in pericolo la vita della figlia nei panni di Batgirl, e che vede il Cavaliere Oscuro non più solo come un mero risolutore di problemi, ma come una persona tanto forte quanto tormentata. Batman per lui non è solo un detective impareggiabile e un atleta senza rivali: è prima di tutto un uomo, un uomo come gli altri e – forse – anche più fragile: per questo, l’ammirazione nei suoi confronti è smisurata. La sconfitta del nemico di turno e la guarigione della figlia Barbara, nell’economia della storia, passano decisamente in secondo piano di fronte a questo importantissimo cambio di rotta.
Più leggera la seconda storia (dall’originale Batman nr. 322), che vede il ritorno in scena dell’Enigmista e il primo incontro di Batman con il giustiziere di Houston, il Bucaniere.
Nei successivi due racconti (da Batman nnr. 323-324), opere dell’altro scrittore ospite Michael Fleischer, vediamo l’esordio del Dottore del Crimine, organizzatore di rapine di notte – ma dal cuore d’oro, prescrive ricette alle sue vittime! –  e medico di giorno: e in questa sua veste, il buon dottore si trova, per pura casualità, a scoprire l’identità segreta di Batman. Ma, come in ogni buon fumetto che si rispetti, se l’identità dell’eroe viene scoperta e non si hanno vie d’uscita, sarà l’escamotage del trauma psichico a porre il segreto del nostro al sicuro.

Nella seconda parte del volume continua invece senza sosta la corsa di Detective Comics verso il numero 500 (precisamente con i numeri 492-495), con Len Wein sempre più sicuro al comando del personaggio e di tutto il suo entourage. Così come accadde durante la gestione di Amazing Spider-Man, infatti, lo scrittore statunitense riesce a far coesistere nella stessa storia più sottotrame che si incrociano a ripetizione fino ad assumere le vesti di una gigantesca soap-opera super-eroistica: e il risultato (così come fu per l’Arrampicamuri) è ottimo. Ritorna il Joker, ritorna Catman, ma soprattutto Wein aggiunge ancora tasselli al rapporto tra Bruce Wayne e Selina Kyle/Catwoman, sempre più decisa a lasciare il mondo del crimine per una più tranquilla (si fa per dire) vita a fianco del ricco playboy. Come si evolverà il rapporto tra i due? Quien sabe, direbbe Tex… quel che è certo è che sarà sempre più difficile per il Cavaliere Oscuro far convivere le sue due identità con il carattere non certo docile dell’ex gatta ladra che, ricordiamo, ancora non conosce il segreto di Bruce. Alle matite dei racconti troviamo due bat-disegnatori storici, Don Newton ed Irv Novick, e l’ospite Walt Simonson: tre nomi, una sola – enorme – garanzia di qualità.

Questo volume è per tutti i bat-fan, sia quelli di oggi (forse convinti che il passato sia solo Adam West), sia quelli di ieri che magari hanno letto alcune di queste storie nel deprecabile formato-Topolino degli ultimi numeri del Batman Cenisio ed oggi possono gustarsele in un formato e con una colorazione degne del personaggio che portano in copertina… e che ben venga, a questo punto, anche qualche scansione!

(Roberto Orzetti)