Autore foggiano, 38 anni, insegnante di fumetto, molto attivo con mostre ed esposizioni personali. Giuseppe Guida lavora sia “a solo” che con sceneggiatori giovani e innovativi ed ha diversi progetti in cantiere. Sbam! ha il piacere di pubblicare una sua breve storia, con protagonista il capitano Jeson, che potete leggere dal nr. 7 della nostra rivista digitale, scaricabile gratuitamente da qui. Giuseppe ci ha raccontato la sua carriera.

Ciao Giuseppe, parlaci dei tuoi esordi come autore: come ti sei avvicinato al fumetto, quali sono stati i tuoi maestri (sia “dal vivo”, autori con cui hai lavorato, che in senso lato, maestri cui ti sei ispirato)? Quali i tuoi lavori più importanti?
Mi sono avvicinato al mondo dei fumetti attraverso alcuni amici a cavallo degli anni Novanta. Così h iniziato a conoscere alcuni autori che mi hanno incuriosito, tra questi in primis Andrea Pazienza. Da lì è nato un lungo viaggio, ricercando ed esaminando i suoi albi, per individuare una mia connotazione fumettistica che iniziava a nascere. In seguito, mi sono diplomato al Liceo Artistico e laureato all’Accademia di Belle Arti alla Facoltà di Scenografia. Ma di autori che hanno riempito la mia fantasia c’è ne solo altri, cito Moebius, Bilal, Gimenez, ma anche Frezzato, Nizzoli, Tamiazzo…

Alterni l’attività di fumettista con quello di illustratore: quale dei due settori ti “intriga” di più? Per quale dei due vedi più spazio in Italia?
Tra i due mi intriga di più l’illustrazione, ad esempio disegnare le copertine degli albi è perfino più appagante che realizzare una storia completa, perchè di solito l’illustrazione ha delle definizioni più precise, basta pensare alla colorazione.

Hai uno sceneggiatore “preferito”? Come interagisci con lui/loro?
Lavoro con diversi sceneggiatori su diverse tipologie di fumetti. Uno che cito volentieri è certamente  Alessandro Di Virgilio: stiamo lavorando ad una graphic novel ambientata nella fantascienza, SteamPunk, presto in uscita con la Primiceri.

Veniamo al fumetto che hai inviato a Sbam!, il capitano Jeson: come è nato? Il personaggio avrà ulteriori sviluppi?
Il personaggio del capitano Jeson è nato nel 2010, proprio mentre esponevo una mia mostra personale nella mia città nel 2010. È un racconto legato al tema della guerra tecnologica contro il potere dei Cyborg, dei robot che invadono il nostro pianeta. Sono molto legato a questo personaggio: è stato una sorta di biglietto da visita che mi ha fatto conoscere a varie case editrici. Insomma, proprio con il capitano Jeson è iniziata una lunga e intensa vita legata al mondo dei comics.

A proposito di mostre, tra quelle cui hai partecipato ci ha particolarmente colpito Commistioni: cosa pensi di queste unioni di arti? Come potrebbero aiutare il movimento-fumetto?
Commistioni mi ha visto esporre con Enzo Troiano, autore internazionale e mio attuale direttore artistico alla Wombat Edizioni. La mostra era centrata sul rapporto tra Musica e Fumetto, una serie di lavori legati al mondo della musica: ho realizzato tra le altre cose alcuni disegni per il CD del musicista partenopeo Daniele Sepe, Canzoniere illustrato, cui hanno collaborato 12 disegnatori tra cui Altan, autore della copertina.
Invece, nella mostra Figli della Giungla, organizzata da Internazionale Fumettarte, ho esposto una mia interpretazione di Tarzan.

(14/02/2013)