Con il nr. 524 (febbraio 2013, 120 pagine, € 4,00), come annunciato, la storica testata di Alan Ford passa ad un nuovo editore, la 1000VolteMeglio Publishing, che subentra alla Max Bunker Press, la casa editrice con cui di fatto Max Bunker pubblicava se stesso. La notizia era stata anticipata dallo stesso Bunker sull’ultimo numero della vecchia gestione, quando ha espresso la sua intenzione di abbandonare la parte più burocratica, tecnica e organizzativa del suo lavoro, così da potersi dedicare a tempo pieno alla scrittura della sua creatura.

«Sono Raffaella Secchi, il nuovo editore che ha affittato da Max Bunker – mio padre – i diritti di pubblicare le varie collane del nostro Alan” spiega il breve editoriale, “con storie sempre scritte da Max Bunker e disegnate da Dario Perucca, più qualche giovane di belle speranze (…). Per ora le collane in stampa saranno due: Alan Ford Original, la prima, quella dei grandi numeri, e Alan Ford TNT (la ristampa dell’intera collana, Ndr). C’è aperto un discorso per una terza collana, quella ‘tutta a colori’ partendo dai primi numeri, e sul digitale, ma su quest’ultimo ci sono diverse opzioni aperte», conclude, lasciando intendere prossimi sviluppi del nuovo corso alanfordiano e rivelando che la ricerca di nuovi disegnatori da affiancare al titolarissimo Perucca sono ancora in corso.

A proposito di Perucca: i nostri personali Sbam-complimenti per questo numero. Il tratto del buon Dario è sempre più “magnusiano”, e ricrea molto bene – in questo Vampireide – il clima antico che gli alanfordiani storici respirarono all’epoca di In Transilvania c’è un castello che…, albo (il nr. 71, maggio 1975!) cui questo chiaramente si ricollega.

È tornato il castello in Transilvania abitato dai vampiri, è tornato Wurdalak in tutto il suo eburneo splendore, sono tornati i suoi compagni vampiri (ce n’è uno in meno rispetto all’antico, ma la cosa non influisce sulla trama), sono tornati a trasformarsi in pipistrelli e a svolazzare in cerca di sangue sul paesello terrorizzato. Rispetto ad allora però, è arrivata la concorrenza: tre giovani vampiri, gli Sbranghen (che ricordano vagamente gli Emo di Zelig), che tentano di impadronirsi del castello alla faccia dei “vecchi”. In mezzo, sempre lui, Alonisius Alonisiis, stavolta coadiuvato non dal (fu) Gruppo TNT, ma dai soli Alan Ford e Minuette.
Un numero di Alan old style, una vera goduria per il cuore alanfordiano degli appassionati “anta”.

(Antonio Marangi)