Ne abbiamo già parlato a più riprese, ma gli 80 anni di Topolino – inteso come settimanale, non come personaggio, giova ricordarlo – sono “scattati” solo adesso, a fine dicembre 2012: e infatti il numero 2979 (data di cover  1° gennaio 2013, euro 2,40) riproduce in copertina il primissimo numero dell’albo a fumetti più longevo d’Italia. Era il 31 dicembre del 1932 quando l’editore toscano Nerbini lanciò questo tabloid (pensandoci oggi, era un formato assurdo per i bambini!) che segnava l’esordio di Mickey Mouse nel Belpaese.
La storia celebrativa che apre l’albo, Topolino e gli esploratori del domani, è stata affidata ad autori “sicuri”: i testi sono infatti di Francesco Artibani, i disegni di un indiscutibile maestro come Corrado Mastantuono, già autori della bellissima Il fiume del tempo, a sua volta storia celebrativa dei 70 anni del Topo (stavolta inteso come personaggio), insieme a Tito Faraci, nel 1998.

Allora Topolino si ritrovava in una situazione che riportava dritto dritto a Steamboat Willie, il cartoon del suo esordio davanti al grande pubblico. Stavolta sono il professor Zapotec e il suo aiutante a Marlin a spedirlo con la macchina del tempo al 1932, onde risolvere l’enigma di un giornale dell’epoca misteriosamente pervenuto a Topolino stesso. In entrambi i casi, il buon Mickey si è ritrovato vestito unicamente delle mitiche braghette rosse con i bottoni gialli. Non mancano naturalmente piccoli riferimenti a storie del passato.
«Ho pensato subito alla forza di questo settimanale capace di attraversare le epoche unendo le generazioni e da qui al viaggio nel tempo il passo è stato breve», ha spiegato Artibani nell’intervista che precede la storia.

L’albo propone anche un piccolo concorso ai giovani lettori: che personaggio vorreste vedere sull’ormai imminente numero 3000 di Topolino, previsto per il maggio 2013?
Il resto dell’albo è del tutto “normale”, ed esce dal clima celebrativo. Tra le altre cose, si possono leggere una bella avventura di Ciccio nella sua versione Agente Speciale, La lunga notte delle lenticchie, di Riccardo Secchi e Francesco D’Ippolito, e Paperino e l’antenato più ostinato, di Paul Halas e Pasquale Venanzio. Ecco, se vogliamo trovare una pecca a questo numero celebrativo è che è… meno celebrativo rispetto a precedenti casi analoghi. Ricordiamo il numero 2000 (marzo 1994) che raddoppiò le pagine presentando una serie di storie e iniziative centrate sul 2000, o il numero 2500 (ottobre 2003), proposto con elegantissima copertina cartonata. Ma è anche vero che questo numero 2979 si inserisce in una serie di celebrazioni molto più ampia, dalla mostra a Wow Spazio Fumetto, al calendario topoliniano, al bellissimo volume Topolino, 80 anni insieme.

(Antonio Marangi)