La serie Historica, proposta da Mondadori in abbinamento con le sue principali testate da edicola, ha raggiunto la seconda uscita (dal 15 dicembre 2012, euro 12,99), con La croce e la spada. Questa volta ci troviamo nel Medioevo e dintorni, con quattro episodi della serie Bois-Maury (dal 12° al 15° per l precisione), proseguimento della precedente Le torri di Bois-Maury: si tratta della lunga saga che costituisce probabilmente il capolavoro del grande Hermann, il fumettista belga (al secolo Hermann Huppen) già autore, tra molte altre opere, di Comanche, Jeremiah e, più recentemente, Sarajevo Tango e Caatinga.
Le torri di Bois-Maury
narra – nel corso dei suoi dieci episodi, usciti a partire dal 1984 – la lunga vicenda di Aymar di Bois-Maury, cavaliere francese del XII secolo che spende la sua vita nel tentativo di tornare in possesso delle terre dei suoi avi, di cui è stato privato.
Questa successiva serie, intitolata semplicemente Bois-Maury, rappresenta l’ideale seguito di quella saga, proponendo in ogni episodio le vicende di un discendente di Aymar, in epoche anche molto diverse tra loro, tali da permettere all’autore di spaziare nelle situazioni più varie. Hermann ha mantenuto il lavoro di disegnatore, lasciando le sceneggiature al figlio Yves H. Il risultato è un ottimo fumetto seppure di non facile lettura: un’opera che richiede infatti al lettore una buona attenzione, ripagata però da vicende intense e non pochi motivi di riflessione. Tutto con tavole spettacolari, per quanto molto geometriche nella loro scansione.
Il primo episodio presentato in questo volume (come il primo, di ottima fattura cartonata) narra del giovane Rodrigo che, nel pieno delle guerre tra cristiani e musulmani in Spagna nel 1300, scopre di non essere chi ha sempre creduto essere; si salta poi di un paio di secoli per trovarsi in pieno conflitto tra cattolici e luterani, mentre imperversa l’Inquisizione (due dei protagonisti fanno una gran brutta fine): l’episodio si intitola Dulle Griet, come il dipinto di Pieter Bruegel, pittore che “compare” a sua volta nella vicenda; Vassya invece è un cosacco che si allea con i polacchi (cattolici) per attaccare Mosca e spodestare lo zar (ortodosso), provocando divisioni e malumori tra i suoi compagni, che storicamente odiano i “papisti”; infine, una deviazione nel Nuovo Mondo tra i conquistadores spagnoli e il frate invasato Isidro, deciso a convertire tutti gli Indios, costi quel che costi. Finché incontrerà Occhio di Cielo, “selvaggio” più deciso degli altri.
In tutti i casi, c’è sempre un diverso Aymar di Bois-Maury, in qualche modo attore più o meno protagonista della vicenda.
Le trame rivelano un certo (eccessivo?) spirito polemico sulla storia della Chiesa, ma questo nulla toglie al valore dell’opera degli Hermann, padre e figlio.
Appuntamento al volume 3 della collana Historica, con la Grande Armata napoleonica.

(23/12/2012 • Domenico Marinelli)