Un aereo fermo sulla pista di atterraggio: i passeggeri sono morti in circostanze misteriose. Corpi che non si decompongono e che restano caldi. Il sangue sostituito da una misteriosa sostanza biancastra. I soli tre sopravvissuti che sembrano non ricordare nulla e che comunque hanno una visione molto alterata della gravità della situazione. I medici – lo scalognato papà di Zack, Ephraim Goodweather, e Nora Martinez – spaventati dall’ipotesi di una tragica epidemia. Un misterioso gigante che sembra provenire da una leggenda transilvana che si muove lentamente, annunciato dal ritmico picchiettare del suo bastone da passeggio… Finché è tutto chiaro: i vampiri sono tra noi!

Non manca proprio nulla in The Strain per un vero horror, con molti ingredienti classici inseriti in un’ambientazione decisamente moderna. E non potrebbe essere che così, visto che gli autori del soggetto sono Guillermo Del Toro e Chuck Hogan, autori della trilogia di romanzi alla base di questa serie a fumetti, ovvero The Strain, The Fall e The Night Eternal. Non bastasse, Del Toro è anche il regista (tra le mille altre pellicole) di Blade II, il secondo film dedicato al cacciatore di vampiri marvelliano con Wesley Snipes protagonista (2002) e di Hellboy, personaggio Dark Horse interpretato sul grande schermo da Ron Perlman (2004).

Qualche debito nella vicenda va riconosciuto anche a Io sono leggenda, il romanzo di Richard Matheson da cui è stato tratto il film del 2007 di Francis Lawrence, con Will Smith impegnato ad aggirarsi nei terrificanti scenari della New York deserta del dopo-morbo.
Il soggetto di The Strain è stato sceneggiato da David Lapham, mentre i disegni e i colori sono rispettivamente di Mark Huddlestone e Dan Jackson. La resa del tutto – manco a dirlo – è molto cinematografica!

La serie, targata Dark Horse e lanciata nel 2011, è adesso proposta nelle edicole italiane da Panini Comics (bimestrale, nr. 1 dell’ottobre 2012, euro 3,30), in contemporanea con Orchid, altra serie dello stesso editore americano.

(Domenico Marinelli)