Ovviamente, anche la Sergio Bonelli Editore ha voluto ricordare il grande Sergio nell’anniversario della sua scomparsa. Lo ha fatto con questa edizione dell’Almanacco dell’Avventura, a cura di Graziano Frediani. Un ampio amarcord dell’autore/editore attraverso i vari aspetti della sua vita e – quindi – della sua attività: i suoi libri preferiti, i suoi film, la sua musica, tutte le passioni insomma da cui ha tratto spunto per creare le avventure di Zagor e di Mister No (e non solo, ovviamente). Anche se la saga del buon Jerry Drake gli è stata ispirata senza dubbio anche e soprattutto dai viaggi che Sergio Bonelli amava fare. La “prova” è proprio nella parte a fumetti di questo albo (256 pagine a colori, 6,00 euro): una lunga avventura di Mister No ambientata nell’arido, immenso Sertao, in Brasile. Una triste delusione d’amore scaraventerà il povero Jerry all’inseguimento di una macabra reliquia del misterioso Limpiao, il “re” dei cangaceiros: la testa mummificata del brigante (o eroe? o sant’uomo? Proprio questo enigma sarà uno degli aspetti fondamentali della vicenda) è infatti stata trafugata dal museo di Bahia, museo che Bonelli visitò in uno di questi suoi viaggi, come ricordato nell’articolo di presentazione dell’avventura.
La storia, Il re del Sertao, disegni di Roberto Diso e testi – ovviamente – di Guido Nolitta, è la riproposizione (a colori) di uno degli speciali dedicati a Mister No parallelamente alla sua serie regolare, il nr. 3 del 1988.
A chiudere il volume una vera piccola chicca: le strisce umoristiche di Mister Bo, disegnate da Fabio Celoni, artista in grado di cimentarsi a grandi livelli sia nel disegno realistico che in quello grottesco (ma di lui potete conoscere tutto ma proprio tutto grazie alla lunga Sbamintervista che abbiamo realizzato con lui). Si tratta di strip umoristiche sceneggiate da Sergio Bonelli stesso che vedono protagonista un suo simpatico alter-ego, Mister Bo appunto, impegnato in lunghi viaggi in paesi esotici nelle situazioni più diverse. Situazioni che si concludono tutte con il “gulp” sbigottito del personaggio davanti a scene impreviste. L’ultima di queste strisce è stata realizzata da Celoni per l’addio a Bonelli il giorno dopo la sua scomparsa e inviata dalla casa editrice a tutti i lettori che avevano lasciato sul sito della SBE un messaggio di saluto in sua memoria.

(Antonio Marangi • 02/10/2012)