Alfredo “Martin Mystère” Castelli (a destra) durante la nostra intervista, insieme allo sceneggiatore Enrico Lotti (al centro) e Antonio Marangi di Sbam! (a sinistra)

Il “mystero” della vera storia dell’incontro di Alfredo Castelli con Sergio Bonelli! Pare proprio infatti che la versione “ufficiale” raccontata da anni abbia un “problema”. Ce lo ha spiegato lo stesso Alfredo Castelli, con cui la redazione di Sbam! ha avuto il piacere di una lunga chiacchierata conviviale: aneddoti e curiosità sui 30 anni di vita editoriale di Martin Mystère, un personaggio che fa parte a pieno titolo della storia della Nona Arte, ed è oggi lanciato anche verso il digitale. Di seguito uno stralcio dell’intervista, che  potete leggere integralmente su Sbam! nr. 4 (scaricabile liberamente da qui).

So che la domanda è scontata ma… come è nato Martin Mystère?
No, non è una domanda scontata ma è purtroppo un po’ scontata la risposta! Purtroppo non ho una bella storia da raccontare. Mi piacerebbe poter dire qualcosa tipo: ero in treno di notte, viaggiavo da Kansas City a Hollywood e mi sovvenne una grande idea… Niente di tutto questo: erano gli anni in cui andava per la maggiore Peter Kolosimo, il fondatore dell’archeologia misteriosa, o fantarcheologia che dir si voglia. E mi piaceva l’idea di un detective che si occupasse di cose misteriose…
Ma forse devo impostare il discorso in modo diverso: ho sentito tempo fa un’intervista al regista Monicelli in cui parlava di un film che aveva pensato ma che poi non ha mai realizzato. A quei tempi funzionava così, non ci si facevano troppi problemi: se un’idea non funzionava si passava subito a un’altra. Passato del tempo, magari potevi rispolverare quell’idea in un altro modo, altrimenti la lasciavi perdere. Io avevo proposto il primo abbozzo di Martin al Giornalino, dove lavoravo allora, e lo proposi come Allan Quatermain, primissimo nome del personaggio. Ma il progetto non andò in porto. Il personaggio però mi piaceva e lo tenni nel cassetto. Come dicevo, erano proprio altri tempi: noi autori eravamo pochi, io ero uno dei più giovani – parliamo degli anni Settanta – quindi non avevo il problema di una famiglia da mantenere; in più, soprattutto, il mercato era vivo, molto aperto, niente di paragonabile a oggi.

Riguardo la collana di Martin Mystère, dopo diversi anni di periodicità mensile, l’albo è diventato bimestrale, seppure con più pagine…
Ci eravamo resi conto che le storie sviluppate su albo singolo erano troppo corte, e dividerle su due uscite era scomodo per i lettori. L’albo quasi doppio invece ha funzionato, e me lo riconobbe molto correttamente lo stesso Sergio che – ma l’ho scoperto solo dopo! – inizialmente non era d’accordo con questo cambio. E non mi aveva detto niente! E poi, devo notare, l’albo più grosso è più bello, ha l’aspetto di un vero volume che si conserva volentieri. Io l’avrei ritoccato un po’ per dargli un aspetto ancora più da libro, ma poi abbiamo preferito rispettare la continuità della serie. Ad esempio il dorsino è rimasto bianco come è sempre stato. Dovevamo “rispettare” il lettore collezionista, anche quello magari un po’ più “fissato”…

È bello saperlo: di solito dal punto di vista editoriale una riduzione della periodicità non è mai un buon segnale, si pensa subito che sia dovuta a un calo delle vendite…
No, no, è stata una scelta editoriale precisa. Intendiamoci, Martin Mystère non “splende” per le vendite ma viaggia comunque su buoni risultati di vendita, 28.000 copie circa. E questo nonostante la foliazione aumentata abbia comportato anche un aumento del prezzo. E poi c’è un fatto curioso: ogni tot di mesi, su internet comincia a circolare la notizia che Martin Mystère stia per chiudere. Lo smentisco, ma c’è sempre qualcuno che dice di non crederci! Allora lascio dire, che altro posso fare?!

Parliamo del futuro. Che succederà al signor  Martin Mystère?
Non ne ho idea! (risata collettiva)

Ok, rettifico la domanda: che succederà a Martin Mystère dal punto di vista editoriale? Potremo parlare di una versione digitale?
Certo che sì, anzi, stiamo lavorando all’App di Martin Mystère che sarà diffusa nei prossimi mesi!

Questa è una notizia!
Sì, la stiamo ancora studiando per capire come lanciarci nell’editoria digitale. L’idea è quella di un App gratuita con cui il lettore possa “giocare” per qualche ora, scaricando gratis due o tre albi. La stessa App potrà essere utile per mettere in vendita gli albi esauriti, quelli che ormai non sarebbe pensabile ristampare. Della serie di Martin Mystère ci sono circa 200 albi ormai introvabili. Vedremo se venderli singolarmente – come fa Astorina con l’App di Diabolik – o se a pacchetti, divisi per annualità o con altri sistemi. Ci stiamo ancora lavorando.

(Antonio Marangi • 23/07/2012)