In tre volumi (a giugno 2012 la terza uscita, serie Marvel World nr. 8, Panini Comics, euro 3,00), ecco il nuovo atto della tormentatissima, disperante saga mutante del mondo Marvel.
Dopo il genocidio mutante operato da una Scarlet sull’orlo della follia, Ciclope e gli X-Men superstiti avevano radunato quel che restava della popolazione mutante sull’isola artificiale di Utopia, al largo di San Francisco. Lo scopo? Cercare di salvare dalla definitiva estinzione la razza dell’homo superior, e al contempo dare asilo ai mutanti di tutte le provenienze che altrimenti non avrebbero saputo dove andare, braccati e temuti dalla popolazione umana. In fondo, è sempre stata questa la vera ragione sociale di ogni incarnazione degli X-Men di ogni tempo, la base di ogni loro lotta per la libertà o per la semplice sopravvivenza. Talvolta perfino contro quei loro simili che però avevano una visione diversa del problema (ovvio citare il caso di Magneto, a suo tempo convinto che l’unico modo per salvare la razza mutante fosse quello di renderla la razza dominante del pianeta, sottomettendo il semplice homo sapiens).

Finalmente le cose sembravano mettersi al meglio, soprattutto quando sono avvenute nuove nascite di mutanti, segno di speranza di salvezza dall’estinzione. Ma il redivivo Club Infernale e soprattutto il sedicente rivoluzionario mutante Quentin Quire sobillano i potenti della Terra, scatendando una nuova crociata antimutante che porta al ritorno in auge delle Sentinelle, temibili robottoni costruiti solo e unicamente per sterminare i mutanti!

Come reagire a questo stato di cose? Salvare Utopia – forse l’unica possibile salvezza della razza mutante, unico scoglio (letteralmente) che permette ai mutanti di restare al sicuro dalle terribili crociate che si tengono sulla terraferma – o fuggire, mettere al sicuro i giovani, talvolta giovanissimi, mutanti ospiti della struttura? Le due ipotesi sono sostenute rispettivamente da Ciclope e da Wolverine. E le due posizioni, assolutamente inconciliabili, portano inevitabilmente al conflitto tra i due leader, conflitto anche fisico, con una durissima battaglia. Fino alla drastica conseguenza: gli X-Men si dividono definitivamente in due parti, ciascuna delle quali seguirà una delle due filosofie. Chi seguirà il carismatico Wolverine? E chi il leader storico Ciclope?

Lo Scisma è avvenuto, con i testi di Jason Aaron e i disegni di Alan Davis e Adam Kubert, ed è uno scisma… anche editorialmente parlando: dal mese prossimo avremo infatti due serie dedicate ai mutanti. La prima resta la storica Gli incredibili X-Men e sarà dedicata al team di Scott Summers, la seconda, nuova di zecca, è Wolverine & gli X-Men, dedicata a coloro che seguiranno gli artigli di Logan.

(Domenico Marinelli)

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