Il fascicolo-catalogo diffuso nelle fumetterie da RW-Lion con il calendario delle uscite del reboot

L’attesa è stata lunga, ma finalmente ci siamo. All’inizio di maggio è infatti approdato anche nel nostro Paese l’ormai ultranoto reboot dell’universo DC, la «ripartenza» con la quale l’editore americano ha inteso dare una poderosa rinfrescata (e sforbiciata) a decenni di continuity. Per l’occasione, i licenziatari italiani della RW-Lion hanno fatto le cose in grande, inondando i punti vendita con un’ampia gamma di espositori, cofanetti, versioni variant e ultravariant. I risultati? Strepitosi secondo la casa editrice, che in un comunicato parla di un trionfale sold out consumatosi nel giro di poche ore. Un po’ meno entusiaste, invece, le reazioni filtrate dal web e dal circuito delle fumetterie, dove non sono mancate le lamentele per alcune scelte distributive discutibili, o quanto meno confuse. Di questo, comunque, si parlerà più nel dettaglio nel prossimo numero di Sbam! Comics, di ormai imminente uscita. Qui ci concentriamo sui contenuti del reboot, sui personaggi e sulle loro storie. Premessa importante: dal punto di vista narrativo, la principale differenza tra il vecchio e il nuovo DC Universe sta nel fatto che, nel mondo post-reboot, i supereroi sono in circolazione solo da cinque anni. E, quindi, appaiono decisamente più giovani, oltre a sfoggiare costumi leggermente modificati e, talvolta, ad avere alle spalle storie personali diverse da quelle che conosciamo.

A livello di piano editoriale, la RW-Lion ha scelto di coprire la prima ondata del reboot attraverso quattro spillati da edicola (in vendita a 2,95 euro) e tre disponibili solo in fumetteria, oltre a un paio di testate-ombrello dedicate al mondo di Batman e ai suoi numerosi comprimari. Iniziamo quindi la nostra analisi dagli albi da edicola, riservandoci di trattare il resto del materiale in una successiva recensione.

Justice League
Contiene le serie americane Justice League, Justice League International e The Savage Hawkman. Qui ci soffermiamo sulla prima, Justice League, opera di due superstar del calibro di Geoff Johns e Jim Lee,  è la testata di punta del nuovo universo DC. E, importante sottolinearlo, è ambientata cinque anni prima di tutte le altre, nel momento cioè in cui i supereroi muovono i primi passi nel mondo, devono fare i conti con la spiccata diffidenza dell’opinione pubblica e, soprattutto, non si conoscono ancora tra di loro. Un escamotage, questo, che permette d Johns di partire subito forte, vivacizzando il primo numero con l’incontro/scontro tra Batman e Lanterna Verde: un evento certo non inedito nella storia della DC, vista l’abissale differenza di personalità e atteggiamento tra i due eroi, ma che l’autore gestisce qui con sufficiente freschezza, ben supportato dalle matite di un Lee meno «ipertrofico» del solito, e quindi assai più godibile.

Superman
Piatto forte dell’albo sono le due testate dedicate all’Uomo d’acciaio, Action Comics e Superman, alle quali per affinità «familiari» è stata aggregata Supergirl. La prima narra le vicende di un giovanissimo Superman, in attività a Metropolis da una manciata di mesi, che combatte il crimine in jeans (!) e con poteri non ancora del tutto sviluppati. Firmata dall’ambizioso Grant Morrison e da Rags Morales, la serie prende le mosse da un’idea interessante, che però – almeno in questo primo numero – non appare adeguatamente sviluppata. A disorientare vieppiù i fans «puristi», poi, ci pensa la sfrontata arroganza esibita dal giovane protagonista: possibile che non ci sia traccia dell’educazione impartitagli dai coniugi Kent, che ha fatto di lui il supereroe per eccellenza, paladino assoluto della verità, della giustizia e del sogno americano?

Batman
Anche per quest’albo, RW-Lion punta su una struttura «2+1»: alle due testate dedicate al Cavaliere Oscuro, vale a dire Batman e Detective Comics, si aggiunge infatti in appendice Nightwing, attuale alter-ego supereroico di quel Dick Grayson che, come ogni Bat-fan sa bene, è stato il Robin originale. Il primo numero del Batman di Scott Snyder, impreziosito dai disegni dell’ottimo Greg Capullo, si connota fin da subito per toni molto dark, in diversi passaggi addirittura macabri. Come accennato sopra, in questo caso il reboot non impatta più di tanto sulla continuità delle storie, tanto che Snyder non esista a portare avanti alcune tematiche già sviluppate in precedenza su Batman Incorporated, come per esempio il desiderio quasi «filantropico» di Bruce Wayne di migliorare Gotham City e, con essa, il mondo intero.

Lanterna Verde
Massima omogeneità, narrativa ma anche «cromatica», per la testata che raccoglie le tre serie americane con protagonisti i Guerrieri di Smeraldo: Green Lantern (incentrata sulla figura della Lanterna Verde più celebre, Hal Jordan), Green Lantern Corps (con le avventure di Guy Gardner e John Stewart) e Green Lantern New Guardians (che racconta le vicende dei Guardiani della Galassia e della Lanterna Kyle Rayner).
Nel primo numero di Green Lantern, opera del collaudatissimo duo Geoff Johns-Ivan Reis, ci imbattiamo in un Hal Jordan privato del suo anello del potere, finito nelle mani del riluttante Sinestro a seguito degli eventi narrati ne La Guerra delle Lanterne Verdi (che, quindi, non è stata azzerata dal reboot). Pur senza toccare picchi di eccellenza, la storia scorre piacevolmente, incentrata sul lato umano di Hal che, proprio come un reduce di guerra, fatica a reinserirsi nella vita «civile».

(Federico De Rosa)

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero 3 di Sbam! Comics, scaricabile QUI