Il “murales” dedicato a One Piece nella mostra “Dal manga all’anime” (Wow Spazio Fumetto, marzo/maggio 2012)

Diciamocelo: per chi è cresciuto all’ombra del Jolly Roger del misterioso e tormentato Capitan Harlock, il passaggio al colorato, pazzo, paradossale mondo dei pirati di One Piece è a dir poco traumatico!
Ma One Piece è uno dei fenomeni degli ultimi anni, in grado di attrarre nella sua orbita tutto un universo di manga, anime, OAV, film (ben 11 finora!), gadget, videogiochi, carte collezionabili, action figure, cd musicali e perfino dei francobolli celebrativi (poste giapponesi, ovviamente)!
Diamo i numeri? Il manga è in corso di pubblicazione da ben 15 anni, con all’attivo più di 60 volumi e nel 2010 ha venduto, solo in Giappone, 200 milioni di copie. Per quanto riguarda l’anime, si parla di circa 540 episodi televisivi, con un picco di ascolti in Italia che supera i 2 milioni di telespettatori con uno share che ha superato il 13%. Vanta inoltre il controverso primato di essere fra le serie TV più scaricate via Torrent… Ne saranno contenti alla Toei? Chissà…
Il manga nasce il 4 agosto 1997 ad opera di Eiichiro Oda, mangaka classe 1975, per la rivista Shonen Jump: un tipino che aveva deciso già a 4 anni di fare “da grande” il mangaka (perché gli sembrava un ottimo modo per non lavorare, visto che, agli occhi di un bambino, disegnare non pare certo un lavoro) e che a partire dai 17 anni ha vinto svariati importanti concorsi per disegnatori, per poi crescere ed affinare la sua arte lavorando al fianco di autori quali Shinobu Kaitani, Masaya TokuhiroNobuhiro Watsuki e Akira Toriyama. Ovviamente One Piece è la sua opera principale e il suo lavoro più lungo, ancora in corso chissà per quanto (in origine si era prefissato di terminare in 5 anni, ma poi si è accorto di avere ancora moltissimo da dire!).
La trama della storia è molto fantasiosa e particolareggiata, ricca di riferimenti geografici in un mondo ricoperto quasi interamente da oceani, costellati da una miriade di isole ed isolette. Il protagonista è Monkey D. Rufy un giovane di un piccolo villaggio che sin da bambino – come molti bambini di ogni epoca – sognava di diventare un pirata, anzi, proprio “il Re dei Pirati”!
Rufy è dotato di un bizzarro potere, quello di allungarsi e deformarsi all’inverosimile (una specie di scapestrato Mr Fantastic di marvelliana memoria), grazie all’aver inavvertitamente mangiato da piccolo il “frutto del diavolo” Gom Gom: questo però, come effetto collaterale, drammatico per un pirata, gli ha tolto la capacità di nuotare!
Per realizzare il suo sogno di diventare Re dei pirati, Rufy, dovrà ritrovare il leggendario tesoro del pirata Gol D. Roger, denominato One Piece (che coincidenza!), e a questo fine, lungo la sua strada, radunerà attorno a sé un’eterogenea e variopinta ciurma, ognuno con una sua storia alle spalle e un sogno nel cuore da realizzare (un cuore, un cervello, il coraggio, tornare a casa?)
Con i suoi compagni (lo spadaccino Zoro, l’affascinante navigatrice Nami, il cecchino Usop, il cuoco Sanji e il medico di bordo Chopper, l’archeologa Nico Robin, il cyborg carpentiere Franky e il musicista scheletro vivente Brook…), Rufy affronterà battaglie, viaggi e situazioni grottesche, surreali e divertenti, in cui spesso l’autore Oda inserisce elementi e aspetti provenienti ora dalla cultura nipponica ora da quella occidentale, con citazioni tratte da film, musica o altri manga, condendo il tutto con una notevole dose di inventiva e fantasia. Ne scaturisce uno stupefacente mix che rende il mondo di One Piece un variegato, mutevole universo a se stante con proprie regole, una propria cultura e proprie caratteristiche sostanziali.

Queste e molte altre notizie su One Piece disponibili sul numero 2 di Sbam! Comics, la rivista digitale fumettosa scaricabile gratuitamente QUI.

(Annalisa ‘Maya’ Bianchi • 10/05/2012)