Sull’onda del film di Whedon, Panini Comics lancia una nuova testata intitolata agli eroi più potenti della Terra, con il primo numero di Avengers; e, a scanso di equivoci, in copertina è riportato con bella evidenza il claim “Il fumetto che ha ispirato il film” (Avengers nr. 1, aprile 2012, Panini Comics, euro 3,50).
Nella storia editoriale italiana, i Vendicatori sono stati quasi sempre pubblicati in “coabitazione” con un altro eroe titolare: dallo storico Thor e i Vendicatori di epoca Corno all’attuale Iron Man e i Potenti Vendicatori, della stessa Panini. Negli anni Novanta, all’epoca del lancio di Marvel Italia, fu invece proposta la testata I Vendicatori, ma questa di oggi è la prima volta che il super-gruppo è chiamato con il suo nome americano, sulla falsariga di quanto è già stato fatto con Spider-Man, sempre meno Uomo Ragno.

Questo primo numero propone una interessante saga dalla firma prestigiosissima: Brian Michael Bendis e Gabriele Dell’Otto. Si tratta della vicenda pubblicata in originale come annual delle serie vendicative americane New Avengers e Avengers: lo storico vendicatore Wonder Man, al secolo Simon Williams, dopo aver a più riprese “avvisato” Iron Man e Cap che non era il caso di ricostituire i Vendicatori, decide di passare alle vie di fatto, attaccando le due squadre vendicative con un gruppo di potentissimi “quasi” eroi: D-Man, Atlas, Devil Slayer, Capitan Ultra, Century, Golia, Ethan Edwards e l’Anti-Venom. La spiegazione di questo gesto è fornita nelle primissime pagine dell’albo, con una spettacolare sequenza di splash-page di Dell’Otto in cui Wonder Man elenca i “peccati” commessi dai Vendicatori contro l’umanità: la creazione del robot-assassino Ultron, la follia di Scarlet, la Guerra Civile dei super-eroi, l’alleanza con Hulk e la nascita degli Oscuri Vendicatori di Osborn.

Storia avvincente, adattissima a un numero 1, ma “disordinata” rispetto alla continuity: si svolge prima della saga Fear Itself e quindi non considera gli sconvolgimenti che sono intanto accaduti.

(Domenico Marinelli)