Una delle locandine americane di “The Avengers”

I dati aggiornati al 30 aprile 2012, danno The Avengers a 9,5 milioni di euro incassati in Italia. E le aspettative per il futuro sono altissime, complice anche il ponte del 1° maggio (per di più piovoso in gran parte d’Italia!).
Tra i tanti spettatori che finora hanno affollato i cinema ci sono anch’io. E come già fatto dal nostro Mattia (vedi), voglio rassicurarvi sull’articolo che segue: vuole essere solo un punto di vista sul film, senza spoiler “assassini”, quindi – se vorrete – potete leggerlo tranquillamente anche se non avete ancora visto la pellicola.
Altra doverosa premessa: chi scrive è da sempre un devotissimo Marvel-fan. Per di più, tra tutti i sotto-universi della Casa delle Idee (avventure ragnesche, mutanti, storie cosmiche alla Fantastici 4…) quello degli “eroi” è sempre stato il mio preferito. Ecco perché, sedendomi in sala con gli antipaticissimi occhialini 3D sul naso, ho dovuto pensare che… era dal 1977 che aspettavo questo momento!
Paura: tanta attesa rischia di rendere troppo esigente il pubblico di un film di questo genere, tra l’altro strategicamente (e anche un po’ sadicamente) preparato dagli abili uomini-marketing della produzione con quei piccoli assaggi, quei trailer diffusi di quando in quando, quelle locandine via via aggiornate…
Ma eccolo, il film, buio in sala, si comincia
Due ore e 20 minuti
che scorrono via molto bene, una trama ben congegnata, eccellenti effetti speciali, recitazione assolutamente di livello, momenti di pura gioia per gli occhi con i primi piani su Scarlett “Vedova Nera” Johansson (a proposito, vedi…), Cobie “Maria Hill” Smulders e Gwyneth “Pepper Potts” Paltrow (ma anche il pubblico delle femminucce ha indubbiamente il suo bel vedere…). Dal punto di vista del fumettomaniaco purista, posso dire che i caratteri dei personaggi sono ben rispettati, nonostante quel rimescolamento tra i Vendicatori classici e quelli Ultimate che si è reso (probabilmente) necessario per esigenze di regia. Ma rispetto a scempi come quelli fatti su Fantastici Quattro (avete presente il dottor Destino di quel film, vero?), qui siamo nella bambagia. Se proprio voglio trovare il capello da questo punto di vista, forse Hulk ha una metamorfosi eccessiva lungo la storia (e qui mi fermo!).

Cobie Smulders nei panni di Maria Hill…

Il protagonista di The Avengers è certamente Iron Man: vuoi per il carattere forte del personaggio, vuoi per l’impatto di un attore come Robert Downey Jr. (certamente quello che meglio “buca” lo schermo), vuoi per gli effetti speciali che concedono i voli supersonici e i raggi repulsori dell’armatura, è certamente lui il personaggio che ha più spazio. Ma anche Hulk trova qui la sua miglior realizzazione cinematografica di sempre, dopo i tanti tentativi fatti finora. Quello meno riuscito – a mio modestissimo parere – è Thor che, come già nel “suo” film, trovo troppo giovane e poco definito (in questo caso anche troppo “inferiore” rispetto a Hulk).
Quello più sacrificato invece è il “mio” buon vecchio Capitan America, anche se questo è un problema che permane da sempre anche sui fumetti: tra divinità, esseri super-potenti, armature atomiche e entità cosmiche assortite, Cap non può fare molto più che lanciare il suo scudo sul muso del cattivaccio di turno. Anche se – e così pure nel film – resta l’anima, lo stretega militare, il motivatore insostituibile della squadra.

… e Gwyneth Paltrow in quelli di Pepper Potts

Resi molto bene tutti gli altri, soprattutto nelle scene d’azione.
Infine, a “colorare” il tutto anche momenti di puro umorismo e qualche debito con Il Signore degli Anelli (uno addirittura esplicito, quando Iron Man chiama “Legolas” il buon Occhio di Falco).
The Avengers si conclude – come da manuale – con la grande battaglia finale: un capolavoro assoluto di tensioni, effettoni, cazzottoni, esplosioni, drammoni, mostroni, cattivoni, soluzioni, colpi di scenoni, e chi più ne ha più ne metta…

Tutto bene quindi? L’attesa è stata adeguatamente ripagata? Direi proprio di , cari Sbam-Marvel-fans.
Mi si impone un unico appunto, relativo a un problema comunque comune a tutti i film supereroici, e che è “colpa” del pubblico: dovendo allargare il più possibile il target del film, ovviamente autori e registi sono costretti a lunghe introduzioni per caratterizzare i personaggi e presentare le origini dei vari superpoteri (quante volte quel fatidico super-ragno ha pizzicato il sempre ignaro Peter Parker???), in questo caso l’origine della squadra.  Introduzione, questa, che ai marvel-fissati non sarebbe necessaria.
Solo in seguito, il regista può passare all’introduzione specifica del film, al sorgere del drammone che renderà necessario l’intervento dell’eroe e quindi alla trama vera e propria. Il tutto toglie ovviamente molto tempo al film stesso. Almeno nel caso di The Avengers, la cosa non pesa eccessivamente, anche se personalmente avrei forse preferito un fim che cominciasse con la squadra già viva, vegeta e operante. Non mi resta che aspettare il sequel! E a questo proposito, nota finale importante, se ancora non avete visto il film: quando finisce, restate seduti! Dopo i titoli di coda – come ormai da tradizione –  salta fuori un flash preparatorio per Avengers 2 che ha per protagonista… ooops, avevo promesso niente spoiler!

(Antonio Marangi)

Un film di Joss Whedon. Con Chris Evans, Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson – USA 2012 – Walt Disney.