L’abbiamo atteso per mesi e mesi. Adesso è tra noi: The Avengers, il kolossal diretto da Joss Whedon che riunisce – per la prima volta sul grande schermo – i più grandi eroi del Marvel Universe, ha già totalizzato in 41 paesi (non negli Usa dove al momento di questi dati non è ancora uscito) oltre 73 milioni di dollari di incasso. In Italia in particolare, nei primi quattro giorni di programmazione la pellicola si appresta a superare quota 6 milioni di euro.
Tra gli Sbam-collaboratori, Mattia Caruso è stato il primo a vederlo. E prima di… tornare a vederlo di nuovo, ecco il suo parere. State tranquilli: l’articolo non contiene nessun pericoloso spoiler, potete leggerlo tranquillamente anche se non avete ancora visto il film!

“Inevitabilmente”, ecco qui l’articolo su quello che probabilmente è (sarà) il film più chiacchierato, atteso, visto del 2012: The Avengers. Quale sede migliore di Sbam! Comics per parlarne? Ma prima di cominciare va chiarito che anche se non avete ancora visto il film potete tranquillamente leggere questo pezzo: non è mia intenzione fare una recensione del film, non troverete nessun accenno alla trama, non mi azzardo a parlare di recitazione o regia (anche perché rischierei di fare figuracce, visto il cast stellare e la mano ferma di Joss Whedon sulla cinepresa): questo vorrebbe essere solo un approfondimento, un punto di vista. Insomma, cos’è The Avengers per il cinema? E per i videogiochi? Qual è il suo impatto?
Cercherò anche di essere il più obiettivo possibile, nonostante sia ancora travolto dalle emozioni della proiezione. Partiamo innanzitutto con il concetto di crossover. Al cinema non è totalmente nuovo (Alien vs. Predator lo era) ma, indiscutibilmente, è una derivazione dal nostro amato mondo dei fumetti, dov’è nato. La lunga strada che ha portato dal primo Iron Man fino a Captain America: il primo Vendicatore è stata studiata ad hoc per far sì che il pubblico potesse vedere ogni film, anche saltando quelli che meno gradiva, godendosi comunque ciascuna delle visioni prescelte. Ma gli affezionati dei supereroi hanno potuto apprezzare i vari collegamenti tra le pellicole, dettagli forse, ma che hanno contribuito a creare un universo narrativo unico, compatto e coerente, in cui tutti questi eroi si muovono. Da qui anche il concetto di continuity. Questo è una novità assoluta per il cinema, dove solitamente l’unico “scimmiottamento” di continuity lo abbiamo con i sequel… Mai però era stato fatto un esperimento in tal senso: prendere delle icone pop come Iron Man, Hulk, Capitan America e Thor e trascinarli all’interno di un unico contesto… Era quasi inevitabile che prima o poi arrivassero a conoscersi, scontrarsi, incontrarsi…
Cambiamo ora completamente il punto di vista e mettiamoci nei panni del produttore. Cos’è The Avengers? Un punto di arrivo, uno sforzo titanico (che ha coinvolto cinque film), un sacco di attori, milioni di dollari? Ebbene sì. Ma è anche un ponte di lancio, un nuovo punto di partenza dal quale si dipaneranno i nuovi film Marvel sui singoli personaggi già noti (Iron Man 3 è schedulato per la prossima primavera, Thor 2 e Captain America 2 per il 2014) e per proporre qualcosa di assolutamente inedito… Circolano miliardi di voci, per esempio, sul film del dottor Strange, o su quello di Pantera Nera, o ancora S.H.I.E.L.D., con protagonisti Nick Fury, Maria Hill, Occhio di Falco e la Vedova Nera… Cosa verrà realizzato prima di Avengers 2 (ancora non annunciato, ma ovviamente molto probabile) non lo sappiamo, ma l’importanza di un kolossal come questo per i Marvel Studios è assoluta.
Potrei continuare a scrivere su questo film per ore, ma direi che è meglio presentare l’ultimo concetto e chiudere questa filippica: ho notato l’enorme capacità che ha avuto Whedon nel trasformare un linguaggio in un altro. Sappiamo infatti che il buon Joss appartiene a entrambi i mondi: è un regista tanto quanto è un fumettista (autore, tra le altre cose, di Astonishing X-Men). Ma, soprattutto, è un appassionato di fumetti Marvel estremamente nerd. E dalla visione del film si evince chiaramente. Intanto si prende tutto il tempo necessario: 140 minuti di pellicola possono sembrare tanti, ma volano in un attimo. Ma la cosa che più mi ha colpito sono i personaggi, le pose, le movenze: non è infrequente nei fumetti vedere Capitan America fare un salto, atterrare facendo una capriola per poi rimettersi in piedi lanciando lo scudo, colpendo i nemici mentre è ancora in movimento; o vedere Clint Burton/Occhio di Falco lanciarsi da un palazzo mentre scocca frecce, per poi combattere corpo a corpo; o, ancora, la Vedova Nera usare le sue letali tecniche di combattimento sfruttando anche l’ambiente circostante…
Ecco, tutto questo nel film c’è, è amplificato… Insomma non è una riduzione cinematografica come quelle viste finora, è un vero e proprio fumetto con attori. Tanto che, a differenze di altre opere magnifiche come il Batman di Nolan, qui la firma del regista non si fa sentire per niente: questi non verranno ricordati come i Vendicatori di Whedon, ma solo come i Vendicatori, il loro film (correte al cinema e scoprite perché da soli!), la loro essenza più pura, divertente, coinvolgente, emozionante. Un tributo, un regalo. Il film non fa niente per nascondere la sua natura nerd: i personaggi parlano tra loro in codice, citano quinjetchitauri come se fossero cose normali e già conosciute dall’intero pubblico, ma senza che i meno preparati si sentano mai smarriti: piuttosto l’intera sala viene trascinata in un vortice di eventi, combattimenti, situazioni apocalittiche che solo i più potenti eroi della Terra possono sventare, con noi al loro fianco: non mi è mai sembrato di star seduto su una poltrona con indosso degli occhialini per il 3D (tra l’altro molto efficace): ho sempre pensato di essere lì, con loro, a eseguire gli ordini di Cap e a cercare un barlume di speranza quando tutto sembra perduto…
E ora scusate, devo andare a salvare la Terr… Volevo dire al cinema, devo tornare al cinema.

(Mattia Caruso)

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Un film di Joss Whedon. Con Chris Evans, Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson – USA 2012 – Walt Disney.

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