Eric Powell, The Goon in Il giorno dell’Avvoltoio, Panini Comics 2012, 14€ – Disponibile anche in The Goon Superpack a 36€ insieme al secondo e al terzo volume

Pur se con colpevole ritardo, è arrivata da pochissimo anche in Italia la serie vincitrice di ben 5 Eisner Award, ideata, scritta, disegnata dalla mente (perversa) di Eric Powell: The Goon. Ovviamente ci siamo precipitati a comprarla, sfruttando anche l’ottima idea che Panini Comics (l’editore) ha avuto: oltre alla vendita del singolo volume, infatti, è possibile reperire un pack con i primi tre volumi a soli 36 €, risparmiando di fatto 8 € rispetto all’acquisto dei libri singoli. Ma cos’è The Goon? Siamo di fronte a una di quelle opere peculiari che escono molto raramente e che innalzano di moltissimo lo standard qualitativo del nostro media preferito. Volendo citare un riferimento, forse la serie che più gli si avvicina è Hellboy. Non a caso lo stesso Eric Powell non nasconde le sue fonti di ispirazione… che anzi, diventano un ottimo pretesto per il cross-over delle due collane (in America sono entrambe di proprietà della Dark Horse) che occupa la sezione centrale del terzo volume. Ma siamo qui a recensire il primo e stiamo divagando…
Il mondo di Goon è strano (infatti si tratta di un fumetto “weird”): a fianco di mafiosi e malavitosi si trovano calamari giganti, preti zombie provenienti dal west, freak, alieni monocoli, arpie e altre nefandezze.
Il protagonista, Goon (in italiano potremmo tradurlo con sgherro), appare come il braccio destro del criminale Labrazio… se non fosse che in verità questi è morto ed è proprio il Goon a comandare tutto. Come la creatura di Mignola, anche lui si esprime a cazzotti, piuttosto che a parole: è un’inarrestabile macchina da combattimento, temuta da tutti, che siano mostri, non-morti, teppistelli o ragni giganti che giocano a poker… La narrazione ha però il gran pregio di far emergere un’ambientazione tanto strana e a prima vista sconclusionata grazie al procedere degli eventi: la storia entra subito nel vivo senza dirci nulla sui personaggi o sul loro background. Saranno le loro azioni a farci capire chi sono e qual è il loro modus operandi. Ma di carne al fuoco ce n’è ben di più: non è infrequente trovare, tra una pagina e l’altra, delle pubblicità che non sapremmo se definire inquietanti o spassose: su tutte spicca quella del kit per la lobotomia, in cui una gentile signora afferma: “Tutti mi chiamavano scema, ma ora sono la più intelligente della classe”. Ma anche la pubblicità delle pillole dimagranti con una lista enorme di gravissimi effetti collaterali (ma odiata dai terroristi), o quella della Furia Atomica, supereroe di un’ipotetica golden age che polverizza i nemici comunisti con il suo cervello nucleare. Addirittura, alcuni personaggi di queste pubblicità diventano poi protagonisti della serie principale, coma la foca psichica, che indossa un turbante e “parla” sempre a sproposito…
Sboccato, irriverente, violento, pulp, fuori dagli schemi (e anche un bel po’ di testa): The Goon è tutto questo e molto di più. Se si ha voglia di una lettura fresca, che non sappia di già visto e che sia originale, e se le atmosfere di Hellboy non ci dispiacciono, allora siamo di fronte a un acquisto da non perdere. Artisticamente non mancano i tocchi da maestro: dal fotoromanzo presente nel terzo volume al passaggio dalla china alle matite senza colori durante i numerosi flashback (come quello sulle origini dell’Avvoltoio, “un vivo che mangia la carne dei morti viventi”, una sorta di zombi al contrario). Speriamo solo che Panini prosegua la pubblicazione, magari cercando di colmare l’enorme gap che ci divide con la pubblicazione statunitense (negli USA è già disponibile il sedicesimo volume, qui ne abbiamo tre).

(Mattia Caruso)