Il nuovo megaevento Marvel è giunto nelle edicole italiane! Questo tipo di notizia non fa più… notizia come dovrebbe, visto il succedersi continuo di queste maxi-saghe che coinvolgono grandi gruppi di eroi – e di testate – in battaglie “epocali” al termine delle quali “nulla sarà più come prima nell’universo Marvel”. Stavolta è il turno di Fear Itself, che segue Civil War, World War Hulk, Secret Invasion con l’avvento dell’Era Oscura di Norman Osborn, e quindi Assedio che ha portato nell’attuale Era degli Eroi, dove è Steve Rogers, l’ex Capitan America, a “pilotare” la sicurezza planetaria.
Fear Itself – Di cosa hai paura? è opera di Matt Fraction e Stuart Immonen: la figlia – e degna erede – del Teschio Rosso riesce a impadronirsi di un antico manufatto che suo padre aveva custodito in una fortezza durante la guerra. È un martello da guerra scandinavo che, come il potente Mjolnir di Thor, potrà essere sollevato solo da una persona degna di tale onore.
Ed è proprio lei, Synthia Shmidt, detta Sin, a riuscire in questa impresa – in cui avevano fallito perfino suo padre e lo stesso Hitler (!) – trasformandosi nella terribile dea norrena Skadi. In questa veste riuscirà a liberare dalla sua millenaria prigione in fondo alla Fossa delle Marianne il terribile dio Serpente, eterna nemesi di Odino. Missione del Serpente è soggiogare tutta la Terra con la morsa della Paura, per poi attaccare Asgard e Odino stesso: arma quindi con altrettanti martelli mistici alcuni dei peggiori supercriminali dell’universo Marvel (tra gli altri Gargoyle, Titania, l’Uomo Assorbente, Attuma e il Fenomeno, oltre al primo Hulk!) rendendoli i Valorosi, divinità superpotenti.

Intanto i Vendicatori fronteggiano la drammatica situazione di crisi post-Assedio: Asgard è distrutta, precipitata sulla Terra, e la Terra è in preda a una devastante crisi economica (il riferimento alla situazione reale di oggi è ovviamente più che voluta). Dèi ed eroi terrestri cercano una soluzione comune, vista la storica amicizia tra Thor e i Vendicatori: saranno questi ultimi – grazie alle risorse di Tony Stark/Iron Man – a ricostruire la città divina, dando così lavoro agli abitanti dell’Oklahoma.
Odino però “avverte” la rinascita del Serpente e decide di riportare Asgard laddove è sempre stata, tra le stelle, oltre il ponte arcobaleno Bifrost, incurante delle proteste di Thor e del malcontento degli asgardiani e abbandonando la Terra al suo destino.
Gli “eroi più potenti della terra” sono così da soli a fronteggiare l’esplosione di terribile violenza che i Valorosi del Serpente scatenano su tutto il pianeta. Odino e gli asgardiani potranno restare a guardare?

Ci fermiamo qui per non rivelare spoiler “pericolosi” e lasciare a tutti il piacere della lettura: la vicenda si dipana sulla miniserie in 7 uscite Fear Itself (pubblicata da Panini Comics nella collana Marvel Miniserie, numeri 119 e seguenti) e coinvolge le varie serie regolari Marvel, in particolare quelle di Capitan America, Thor e Iron Man, anche se conseguenze e riverberi si noteranno anche su tutte le altre collane.
La storia è avvincente, e per certi aspetti ricorda l’origine stessa dei Vendicatori, nei lontani anni Sessanta: anche in quel caso era un dio asgardiano, Loki, a creare un pericolo talmente grande che “nessun eroe sulla Terra avrebbe potuto affrontare da solo”. L’alleanza forzata tra Thor, Iron Man, Hulk, Ant Man e Wasp portò al primo nucleo dei potenti Vendicatori.
Resta il dubbio: è così necessario stravolgere continuamente la struttura del Marvel Universe con questo incessante susseguirsi di cosiddette “maxi-saghe”? Operazioni sicuramente commercialmente valide, ma non amatissime dai lettori storici e dai Marvel-Zombie di tutte le ere…

(Antonio Marangi • 23/12/2011)