Torna in edicola con una testata a lui intitolata, dopo 18 anni di assenza, il mago supremo dell’universo Marvel: dalle oscure nebbie dell’ignoto ecco apparire la mistica figura del Dottor Strange!
E il ritorno avviene in grandissimo stile, perché Panini Comics ripropone le mitiche primissime storie della coppia Lee/Ditko pubblicate in appendice su Strange Tales Vol. 1. Con questa miniserie in 4 numeri a cadenza bimestrale (Marvel Collection nnr. 25 e seguenti, Panini Comics, € 6,00 cad.), la casa editrice modenese rilancia uno dei personaggi Marvel forse più bistrattati in Italia, visto il ruolo da eterno comprimario che negli anni è sempre stato riservato al buon Doc fin dai tempi dell’Editoriale Corno. Solo la Marvel Italia, nel 1995, gli riconobbe i giusti meriti con una mini di 5 numeri che però , ahinoi, non ebbe seguito.
Il ritorno in pompa magna avviene quindi quest’anno, con materiale che qualificare come semplice “ristampa” è decisamente riduttivo: primo, perché si tratta di storie pubblicate in appendice ai primi 50 numeri dell’Uomo Ragno Corno, non facilmente reperibili sul mercato in condizioni e a prezzi ragionevoli; secondo, perché le storie, grazie alla colorazione (ricordiamo che spesso venivano collocate nella parte in b/n degli albi Corno) e alle nuove traduzioni, sono talmente “fresche” che possono essere considerate “nuove” a tutti gli effetti.
Articoli marcati con tag ‘Stan Lee’
È un autentico fulmine a ciel sereno quello che scuote il fandom fumettistico americano attorno alla metà del 1970. Internet e i social network, all’epoca, sono roba da fantascienza, eppure in poche ore la notizia si diffonde da costa a costa, sulle ali di un ossessivo passaparola: Jack Kirby, il “Re” dei comics, creatore assieme a Stan Lee di alcune tra le icone più popolari del Marvel Universe, abbandona la Casa delle Idee per passare armi e bagagli agli eterni rivali della DC. Se l’improvviso cambio di casacca lascia disorientati lettori e appassionati, non sorprende i più intimi frequentatori di Kirby, ai quali sono ben note l’insoddisfazione e la crescente insofferenza che hanno caratterizzato nell’ultimo periodo i rapporti tra il disegnatore e i vertici della casa editrice. Due i motivi principali alla base del dissidio: un trattamento economico che “the King” giudica assolutamente inadeguato e, soprattutto, l’impressione che al suo lavoro non venga dato il giusto risalto. Alla luce di questa situazione, e dell’impossibilità di avere dai nuovi proprietari della Marvel (la Perfect Film and Chemical Corporation, che ha rilevato la casa editrice da Martin Goodman alla fine del 1968) un contratto all’altezza delle sue aspettative, Kirby finisce per cedere alla serrata corte di Carmine Infantino, vecchio amico e collega ma, soprattutto, nuovo editor-in-chief di una DC alla disperata ricerca di un rilancio capace di arrestare l’ormai cronica emorragia di vendite. E quale modo migliore per rilanciarsi, che soffiare alla concorrenza la sua matita di punta?
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Michael Chabon, Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay, varie edizioni (tra cui Bur 2003)
Racconto di un sogno di riscatto e di giustizia divenuto giorno dopo giorno realtà; commovente apologo sull’amicizia; omaggio sincero ed entusiasta allo sconfinato universo dei fumetti e al manipolo di giovani appassionati che con il loro lavoro e la loro determinazione regalarono alla letteratura disegnata uno strabiliante successo di pubblico, e allo stesso tempo riflessione – tanto profonda quanto rassegnata – sulle radici dell’odio e della discriminazione, sentimenti capaci di germogliare nell’animo umano con impressionante naturalezza: Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay, romanzo di Michael Chabon vincitore nel 2001 del Premio Pulitzer per la narrativa, proprio come i fumetti di cui parla è tutto questo, un insieme composito eppure armonioso, un fitto intreccio di temi differenti, un puzzle che nel suo lento comporsi rivela, oltre alla bellezza del disegno complessivo, l’esattezza e la cura di ogni singolo dettaglio. Impeccabile ricostruzione d’ambiente e d’atmosfera (è senza dubbio questo il principale merito del romanzo), l’opera di Chabon racconta la storia di due cugini, Josef Kavalier e Samuel Klayman; il primo, dopo essere fuggito da Praga in seguito all’invasione nazista, arriva a New York, dove incontra il cugino. L’intesa tra loro è immediata; Sammy coltiva sogni di gloria, vuole sfondare, diventare ricco e famoso, e Joe ha talento per il disegno; per loro la strada è come se fosse già tracciata, una strada che, per quanto accidentata e irta di ostacoli possa essere, conduce a una meta ben precisa, i fumetti.
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Da un paio di mesi a questa parte, fa bella mostra di sé sugli scaffali di edicole e fumetterie la nuova collana Devil e i Cavalieri Marvel (Panini Comics, 3,50 euro). Una testata a suo modo storica, dato che riporta il Diavolo Rosso creato nel 1964 da Stan Lee e Bill Everett al ruolo di protagonista primario, cosa che in Italia non succedeva più o meno dai tempi dell’Editoriale Corno.
Il lettore che volesse approfittare di questa occasione per riprendere il filo delle avventure dell’avvocato cieco Matt Murdock e del suo alter-ego supereroico, pubblicate fino a qualche mese or sono su Devil & Hulk, rischierebbe però di trovarsi quanto meno disorientato.
Il tono generale della serie, opera del fuoriclasse Mark Waid e dell’ottimo Paolo Rivera, appare infatti fin da subito scanzonato, quasi solare, con un Devil/Matt che, tra una scazzottata con il supercattivo di turno e una sortita nell’aula del tribunale, non lesina battute di spirito e motti sagaci, che sembrano richiamare gli anni spensierati e innocenti degli esordi.
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Ecco un albo (collana X-Men Deluxe nr. 202, febbraio 2012, Panini Comics, euro 6,00) che ci… “riconcilia” con gli X-Men dopo il brutto episodio di X-Men e Capitan America!
Da questo numero, la ormai storica collana della Panini Comics X-Men Deluxe non ospita più serial dedicati ai nostri mutanti preferiti, ma ogni albo diventa una monografia con una storia completa, di volta in volta dedicata ad argomenti diversi. E la novità parte proprio da questa interessante vicenda “doppia”, opera di Christopher Yost, con i disegni di Paco Medina e Dalibor Talajic: l’isola di Utopia, rifugio per i pochi mutanti che in tutto il mondo sono sopravvissuti al sortilegio/genocidio di Scarlet, è avvicinata dagli Evoluzionari, entità cosmiche che si propongono di “aiutare” l’evoluzione delle nuove specie. Ecco perché il loro intento è… distruggere l’umanità onde favorire l’ascesa dell’homo superior a razza dominante della Terra!
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È stato il primissimo nemico dei Fantastici 4 sul numero 1 della storica serie del Quartetto: Harvey Rupert Elder, meglio noto come l’Uomo Talpa. Era uno scienziato dall’aspetto sgradevole e deforme, schernito e isolato dai colleghi per la sua idea sull’esistenza di una sconosciuta civiltà sotterranea. Decide quindi di partire in solitudine per verificare la sua teoria: ma quando effettivamente trova l’antica civiltà – riuscendo a diventarne il monarca – è ormai accecato dalla lunga permanenza nell’oscurità e da misteriose radiazioni. È nato l’Uomo Talpa che, per prima cosa, pensa bene di vendicarsi dell’umanità che lo ha reietto scagliando tutto il potere del popolo sotterraneo contro il mondo di superficie. Un enorme mostro attacca quindi New York ma viene fermato dai Fantastici 4 nella memorabile vicenda di Fantastic Four nr. 1, novembre 1961, griffato Stan Lee e Jack Kirby. Il disegno in figura è la versione del personaggio data da John Byrne nel 1984.
Scarica gratis QUI l’ultimo numero di Sbam! Comics,
la nostra rivista digitale SUI fumetti e A fumetti.
Lo stavamo annunciando da un po’, ma finalmente ecco il numero “zero” di Sbam! Comics, la nostra rivista bimestrale digitale SUI fumetti e A fumetti.
In questo numero “zero” (scaricabile cliccando sull’apposito pulsante) trovate:
I 25 anni di Dylan Dog con la grande mostra presentata da Wow Spazio Fumetto a Milano.
Intervista ad Angelo Stano, il copertinista di Dylan Dog, sulla sua carriera, la sua esperienza presso Bonelli Editore e – soprattutto – sul futuro della nona arte.
L’artista Cristina Stifanic presenta le sue opere ispirate a Diabolik.
Recensioni: Lanterna Verde: Origini, Ultimo e The traveler, le nuove opere del grande Stan Lee!
Biblioteca storica: Jacovitti, Magnus e Il Monello.
Zona Manga: Arrietty, il mondo segreto sotto il pavimento.
In più, i primi fumettisti di Sbam!: Fabio Terrani, Mateusz Bernat, Flavio Naspetti e Andrea Cugini.
Stan Lee, Mark Waid, Chad Hardin, Stan Lee – The Traveler n. 1: Fuori dal tempo, Panini Comics 2011
Ultimamente ci eravamo abituati a vederlo soprattutto al cinema, il baffo sempre più ingrigito, nelle immancabili apparizioni-cameo che da qualche anno a questa parte caratterizzano ogni nuovo Marvel-film. Eppure, anche una leggenda vivente del fumetto può soffrire di nostalgia. Nostalgia verso un’epoca feconda e (probabilmente) irripetibile, che lo aveva visto ridefinire il concetto stesso di supereroe attraverso una serie memorabile di characters, destinati a diventare vere e proprie icone del moderno immaginario popolare.
Ecco perché, a 88 anni suonati, Stan Lee ha voluto rimettersi in gioco, tornando almeno per un po’ a fare quello che gli è sempre riuscito meglio. Non solo scrivere buone storie a fumetti, ma dare vita a universi narrativi complessi, governati da regole precise e da una propria rigorosa coerenza interna.
Debutta finalmente anche in Italia il tankobon bimestrale “Ultimo”, edito dalla Panini sotto il marchio Planet Manga. Serializzato inizialmente in Giappone sulla rivista di shōnen manga Jump Square, presentato negli USA sulla versione americana di Shonen Jump, questo spettacolare comic-manga nasce dalla collaborazione fra Stan Lee (non dobbiamo raccontarvi chi è, vero???) e il disegnatore giapponese Hiroyuki Takei (molto apprezzato anche in Italia per “Shaman King”, pubblicato da Star Comics).
Ultimo affronta il tema eterno ed appassionante della battaglia fra il bene e il male assoluti, rappresentati da due karakuri doji (bambole meccaniche), Ultimo, appunto, e Vice, costruite appositamente dal misterioso Dunstan (somigliante in modo sospetto al “sorridente” Stan). Queste dovranno attraversare lo spazio e il tempo, legandosi ad un umano che rispecchi i loro princìpi: si giungerà allo scontro finale che decreterà chi avrà la meglio tra bene e male.























