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LA RIVISTA DIGITALE PER FUMETTOMANI E ASPIRANTI FUMETTISTI

Sbam! Comics

Articoli marcati con tag ‘Jason Aaron’

Finalmente in edicola (e fumetteria, ovviamente) il sesto e ultimo albo della miniserie Avengers vs X-Men, o semplicemente AvX (collana Marvel Miniserie nr. 134, aprile 2013, Panini Comics, € 3,50). All’alba dello scontro finale, i Vendicatori sono ridotti molto male, contano feriti e dispersi, mentre gli X-Men “fenicizzati”, Ciclope ed Emma Frost, hanno pure scoperto il loro rifugio segreto, la mistica città di K’un Lun. Doveroso cercare rinforzi: vengono reclutati Hulk (l’originale, il solo e unico verdissimo Bruce Banner), che si affianca all’Hulk Rosso, e un bel gruppone di X-Men, tutti quelli che hanno cambiato bandiera vedendo il degenerare della situazione (Tempesta per prima, ma non solo). La soluzione della mega-crisi pare essere riposta nella commistione dei poteri di Hope con quelli di Scarlet, ma – ahitutti – all’orizzonte compare la sagoma cupa e devastante della Fenice Nera, colei che evoca tristerrimi ricordi… Esplosioni, fiamme, fulmini e saette, fino alla resa dei conti, tutti addosso all’eterno boyscout Ciclope, che stavolta pare averla fatta fuori dal vaso (dicono i Vendicatori), anche se le intenzioni erano buonissime e giustissime, epperò la Fenice è troppo brutta e cattiva (ribattono gli X-sostenitori).
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Ben più di 30 cm di altezza, oltre sette chili di peso, tutte le più grandi saghe del mutante canadese più famoso tra le nuvole parlanti, 200 dollari di prezzo. Queste le prime caratteristiche rivelate del librone destinato a diventare un vero oggetto di culto per tutti gli appassionati di Wolverine, previsto negli USA per l’estate 2013: Wolverine: The Adamantium Collection.
Queste le storie in sommario: Wolverine: Origin (di Paul Jenkins e Adam Kubert), Wolverine: Weapon X (di Barry Windsor Smith), Wolverine (di Chris Claremont e Frank Miller), Wolverine: Not Dead Yet (di Warren Ellis e Leinil Yu), Wolverine & The X-Men (di Jason Aaron e Chris Bachalo). In più, una serie di storie brevi, ovviamente scelte tra le migliori della adamanteide, realizzate da Larry HamaMark MillarDave CockrumJim Lee e Kaare Andrews. Copertina di Billy Tan, custodia del volume di Gabriele Dell’Otto.

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Prosegue AvX, la mega-saga che vede i due supergruppi dell’universo Marvel, proprio quelli che più super non si può, fronteggiarsi a suon di cazzotti e colpi bassi. Tra le due fazioni, ci sono personaggi evidentemente in difficoltà su come parteggiare, cioè quei mutanti che sono stati – o sono – anche Vendicatori. Come la Bestia, Avenger fin dagli anni Settanta, o addirittura Namor, fino a Tempesta, vendicatrice dell’ultima ora, e a Wolverine, il mutante più popolare, X-Man di antichissima militanza e oggi anche colonna portante dei Nuovi Vendicatori di Luke Cage.
Soprattutto lui, anche per i suoi violenti screzi con Ciclope (vedi Scisma), è al bivio.
La sua scelta (senza troppi drammi interiori, a dire il vero…) è in queste pagine, sull’albo Wolverine & gli X-Men nr. 7 (dicembre 2012, Panini Comics, € 3,50) a firma Jason Aaron e Chris Bachalo.

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Entra sempre più nel vivo AvX: in parallelo con l’uscita del nr. 2 della serie centrale dell’evento, Panini Comics lancia anche il primo numero della serie Versus (proposto in tre uscite nel bimestrale Marvel Crossover nr. 78, dicembre 2012, e seguenti, euro 3,00). Pure storie di POW-CRASH-SOCK come non se ne vedevano da anni: i Vendicatori sono in missione ai quattro angoli del globo per localizzare (e neutralizzare) Hope, la mutante-fenice che ha il ruolo centrale della vicenda; gli X-Men fanno la stessa cosa. Inevitabilmente quindi i due gruppi si incontrano (e si scontrano), dando origine a una serie di duelli “singoli”, quelli che vediamo in questo albo. Storie dunque brevissime, ricche di cazzotti e povere di dialogo, una vera chicca per chi apprezza il genere. Come nota molto bene Giorgio Lavagna nei testi a corredo dell’albo, negli anni Sessanta “le scene d’azione occupavano gran parte delle pagine di un episodio. Supereroi contro supercriminali, sempre, ma spesso anche eroi contro eroi (…). Per i lettori, la domanda ‘chi è il più forte?’ era importante, soprattutto per i giovanissimi“. Oggi invece il mondo dei comics è “cresciuto”, per così dire. “I pensieri sono diventati giustamente più importanti dei pugni. I conflitti interiori più importanti di quelli esteriori” nota sempre Lavagna. Questa trilogia di albi rappresenta quindi un bel ritorno al passato.
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Benedetto internet.
Una volta sì che c’era l’ansia di sapere cosa succederà al nostro eroe nella prossima puntata. Prossima puntata da aspettare per giorni o settimane, con ansia e disappunto. Ma adesso c’è internet. E allora vedere in edicola finalmente il primo albo della miniserie Avengers vs X-Men versione italiana perde un bel po’ di pathos. Già vista e già conosciuta, anzi, i Marvel-fans pensano già a Marvel Now! e questa è roba vecchia. Tze tze tze.
Eppure… eppure – diciamoci la verità, Sbam-fans di tutte le terre emerse – prendere in mano quest’albo è stato comunque bello. Certo, c’è il fatto, ricordato da tutti a più riprese, che queste maxi-saghe ormai sono troppe, e troppo frequenti. Ma, da sempre, poter vedere in diretta cose tipo chi è più forte tra Hulk e la Cosa, in una bella battaglia al calor bianco, resta una goduria! E stavolta possiamo vedere tutto insieme chi è più forte tra Ciclope e Capitan America, tra Namor e Luke Cage, tra Colosso e Hulk (quello rosso, vabbè) o, chessò, tra Tempesta e Miss Marvel…
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Ed ecco che il buon Hulk, dopo anni di convivenza con il Diavolo Rosso nella ormai storica testata Devil & Hulk, torna ad avere l’onore di una testata tutta sua (così come Devil ha già da qualche mese, con Devil e i Cavalieri Marvel). Testata che per di più reca un nome entrato nella storia: Hulk & i Difensori.
Tra il 1975 e il 1976 infatti, la leggendaria Editoriale Corno chiamò così l’albo – durato 44 uscite – dedicato al gigante verde e al gruppo più eterogeneo della storia super-eroica: comprendeva un mostro potentissimo ma senza cervello (Hulk), un maestro delle arti mistiche, anzi, proprio lo Stregone Supremo della Terra (il dottor Strange), il re di Atlantide (Namor Sub-Mariner, non ancora identificato come mutante) e, almeno per un po’, un semidio interstellare (Silver Surfer). Il tutto sotto le autorevolissime firme di Roy Thomas e Steve Englehart e le tavole di Sal Buscema e Ross Andru.
I Difensori che troviamo su questo nuovissima collana richiamano chiaramente quelle origini, seppure ovviamente adattate alla Marvel di oggi.
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Dopo lo Scisma, è partito il nuovo corso degli X-Men, con il cambio grafico della storica testata dedicata al mondo mutante – Gli incredibili X-Men – e il contemporaneo lancio della nuova serie Wolverine & gli X-Men (e ci permettiamo qui un plauso all’ottima grafica “gemella” dei due loghi).
La prima ospiterà le collane americane Uncanny X-Men (di Kieron Gillen e Carlos Pacheco) e Hope Generation (ancora di Kieron Gillen e con i disegni di Steven Sanders), ed è quindi focalizzata sugli X-Men di Ciclope, quelli che sono rimasti sull’isola artificiale di Utopia con l’obiettivo di dare un asilo agli ultimi mutanti rimasti al mondo. Tra di loro alcuni grossi calibri della famiglia-X: con Ciclope, Emma Frost ed Hope, ecco quindi Magneto, Tempesta, Colosso, Magik, Psylocke, Danger e Namor (per quanto a noi continui a sembrare forzato e innaturale questo apparentamento di Sub-Mariner con il mondo mutante…). Il tutto a partire dal numero 264 della serie, giugno 2012, euro 3,50, Panini Comics.
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In tre volumi (a giugno 2012 la terza uscita, serie Marvel World nr. 8, Panini Comics, euro 3,00), ecco il nuovo atto della tormentatissima, disperante saga mutante del mondo Marvel.
Dopo il genocidio mutante operato da una Scarlet sull’orlo della follia, Ciclope e gli X-Men superstiti avevano radunato quel che restava della popolazione mutante sull’isola artificiale di Utopia, al largo di San Francisco. Lo scopo? Cercare di salvare dalla definitiva estinzione la razza dell’homo superior, e al contempo dare asilo ai mutanti di tutte le provenienze che altrimenti non avrebbero saputo dove andare, braccati e temuti dalla popolazione umana. In fondo, è sempre stata questa la vera ragione sociale di ogni incarnazione degli X-Men di ogni tempo, la base di ogni loro lotta per la libertà o per la semplice sopravvivenza. Talvolta perfino contro quei loro simili che però avevano una visione diversa del problema (ovvio citare il caso di Magneto, a suo tempo convinto che l’unico modo per salvare la razza mutante fosse quello di renderla la razza dominante del pianeta, sottomettendo il semplice homo sapiens).
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Da Marvel l’annuncio del suo prossimo mega-evento: lo scontro X-Men contro Vendicatori! Non è certo una primizia, anzi battaglie simili sono ormai un classico (memorabile il Vendicatori contro Difensori degli anni Settanta, ma anche dello stesso X-Men/Vendicatori c’è giù un bel precedente del 1987, firmato da Roger Stern, Tom De Falco e Jim Shooter, con disegni di Mark Silvestri e Keith Pollard, pubblicato in Italia da Star Comics su uno Speciale del 1992), ma certi titoli colpiscono sempre la fantasia dei Marvel-fans di tutte le latitudini.
Sul sito Marvel sono state pubblicate la cover e le prime pagine: i Vendicatori sono a colloquio col Presidente degli Stati Uniti per esporgli i loro timori riguardo l’arrivo della Forza Fenice, l’entità super-potente che già tanti lutti addusse al mondo in storie precedenti (indimenticabile la Saga della Fenice Nera). La Fenice riporta subito con la mente a Jean Grey, quindi agli X-Men e in particolare a Ciclope. Ed è da lui che si reca un preoccupatissimo Capitan America nell’ultima tavola di questa preview.

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